{"id":2433,"date":"2016-03-22T09:30:05","date_gmt":"2016-03-22T09:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=2433"},"modified":"2024-11-06T17:25:50","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:50","slug":"xxxi-gmg-umilta-servizio-dono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/03\/xxxi-gmg-umilta-servizio-dono\/","title":{"rendered":"XXXI GMG: umilt\u00e0, servizio, dono"},"content":{"rendered":"<p>\u00abBenedetto colui che viene nel nome del Signore\u00bb (cfr Lc 19,38), gridava festante la folla di Gerusalemme accogliendo Ges\u00f9. Abbiamo fatto nostro quell\u2019entusiasmo: agitando le palme e i rami di ulivo abbiamo espresso la lode e la gioia, il desiderio di ricevere Ges\u00f9 che viene a noi. S\u00ec, come \u00e8 entrato a Gerusalemme, Egli desidera entrare nelle nostre citt\u00e0 e nelle nostre vite. Come fece nel Vangelo, cavalcando un asino, viene a noi umilmente, ma viene \u00abnel nome del Signore\u00bb: con la potenza del suo amore divino perdona i nostri peccati e ci riconcilia col Padre e con noi stessi.<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8 contento della manifestazione popolare di affetto della gente, e quando i farisei lo invitano a far tacere i bambini e gli altri che lo acclamano risponde: \u00abSe questi taceranno, grideranno le pietre\u00bb (Lc 19,40). Niente pot\u00e9 fermare l\u2019entusiasmo per l\u2019ingresso di Ges\u00f9; niente ci impedisca di trovare in Lui la fonte della nostra gioia, la gioia vera, che rimane e d\u00e0 la pace; perch\u00e9 solo Ges\u00f9 ci salva dai lacci del peccato, della morte, della paura e della tristezza.<br \/>\nMa la Liturgia di oggi ci insegna che il Signore non ci ha salvati con un ingresso trionfale o mediante potenti miracoli. L\u2019apostolo Paolo, nella seconda Lettura, sintetizza con due verbi il percorso della redenzione: \u00absvuot\u00f2\u00bb e \u00abumili\u00f2\u00bb s\u00e9 stesso (Fil 2,7.8). Questi due verbi ci dicono fino a quale estremo \u00e8 giunto l\u2019amore di Dio per noi. Ges\u00f9 svuot\u00f2 s\u00e9 stesso: rinunci\u00f2 alla gloria di Figlio di Dio e divenne Figlio dell\u2019uomo, per essere in tutto solidale con noi peccatori, Lui che \u00e8 senza peccato. Non solo: ha vissuto tra noi in una \u00abcondizione di servo\u00bb (v. 7): non di re, n\u00e9 di principe, ma di servo. Quindi si \u00e8 umiliato, e l\u2019abisso della sua umiliazione, che la Settimana Santa ci mostra, sembra non avere fondo.<br \/>\nIl primo gesto di questo amore \u00absino alla fine\u00bb (Gv 13,1) \u00e8 la lavanda dei piedi. \u00abIl Signore e il Maestro\u00bb (Gv 13,14) si abbassa fino ai piedi dei discepoli, come solo i servi facevano. Ci ha mostrato con l\u2019esempio che noi abbiamo bisogno di essere raggiunti dal suo amore, che si china su di noi; non possiamo farne a meno, non possiamo amare senza farci prima amare da Lui, senza sperimentare la sua sorprendente tenerezza e senza accettare che l\u2019amore vero consiste nel servizio concreto.<br \/>\nMa questo \u00e8 solo l\u2019inizio. L\u2019umiliazione che Ges\u00f9 subisce si fa estrema nella Passione: viene venduto per trenta denari e tradito con un bacio da un discepolo che aveva scelto e chiamato amico. Quasi tutti gli altri fuggono e lo abbandonano; Pietro lo rinnega tre volte nel cortile del tempio. Umiliato nell\u2019animo con scherni, insulti e sputi, patisce nel corpo violenze atroci: le percosse, i flagelli e la corona di spine rendono il suo aspetto irriconoscibile. Subisce anche l\u2019infamia e la condanna iniqua delle autorit\u00e0, religiose e politiche: \u00e8 fatto peccato e riconosciuto ingiusto. Pilato, poi, lo invia da Erode e questi lo rimanda dal governatore romano: mentre gli viene negata ogni giustizia, Ges\u00f9 prova sulla sua pelle anche l\u2019indifferenza, perch\u00e9 nessuno vuole assumersi la responsabilit\u00e0 del suo destino. E penso a tanta gente, a tanti emarginati, a tanti profughi, a tanti rifugiati, a coloro dei quali molti non vogliono assumersi la responsabilit\u00e0 del loro destino. La folla, che poco prima lo aveva acclamato, trasforma le lodi in un grido di accusa, preferendo persino che al suo posto venga liberato un omicida. Giunge cos\u00ec alla morte di croce, quella pi\u00f9 dolorosa e infamante, riservata ai traditori, agli schiavi, ai peggiori criminali. La solitudine, la diffamazione e il dolore non sono ancora il culmine della sua spogliazione. Per essere in tutto solidale con noi, sulla croce sperimenta anche il misterioso abbandono del Padre.<br \/>\nNell\u2019abbandono, per\u00f2, prega e si affida: \u00abPadre, nelle tue mani consegno il mio spirito\u00bb (Lc 23,46). Appeso al patibolo, oltre alla derisione, affronta l\u2019ultima tentazione: la provocazione a scendere dalla croce, a vincere il male con la forza e a mostrare il volto di un dio potente e invincibile. Ges\u00f9 invece, proprio qui, all\u2019apice dell\u2019annientamento, rivela il volto vero di Dio, che \u00e8 misericordia. Perdona i suoi crocifissori, apre le porte del paradiso al ladrone pentito e tocca il cuore del centurione. Se \u00e8 abissale il mistero del male, infinita \u00e8 la realt\u00e0 dell\u2019Amore che lo ha attraversato, giungendo fino al sepolcro e agli inferi, assumendo tutto il nostro dolore per redimerlo, portando luce nelle tenebre, vita nella morte, amore nell\u2019odio.<br \/>\nPu\u00f2 sembrarci tanto distante il modo di agire di Dio, che si \u00e8 annientato per noi, mentre a noi pare difficile persino dimenticarci un poco di noi. Egli viene a salvarci; siamo chiamati a scegliere la sua via: la via del servizio, del dono, della dimenticanza di s\u00e9. Possiamo incamminarci su questa via soffermandoci in questi giorni a guardare il Crocifisso, \u00e8 la \u201ccattedra di Dio\u201d.<br \/>\nVi invito in questa settimana a guardare spesso questa \u201ccattedra di Dio\u201d, per imparare l\u2019amore umile, che salva e d\u00e0 la vita, per rinunciare all\u2019egoismo, alla ricerca del potere e della fama. Con la sua umiliazione, Ges\u00f9 ci invita a camminare sulla sua strada. Rivolgiamo lo sguardo a Lui, chiediamo la grazia di capire almeno qualcosa di questo mistero del suo annientamento per noi; e cos\u00ec, in silenzio, contempliamo il mistero di questa Settimana. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abBenedetto colui che viene nel nome del Signore\u00bb (cfr Lc 19,38), gridava festante la folla di Gerusalemme accogliendo Ges\u00f9. Abbiamo fatto nostro quell\u2019entusiasmo: agitando le palme e i rami di ulivo abbiamo espresso la lode e la gioia, il desiderio di ricevere Ges\u00f9 che viene a noi. S\u00ec, come \u00e8 entrato a Gerusalemme, Egli desidera &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":2435,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[761],"tags":[965,945,966,284],"class_list":["post-2433","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-la-chiesa","tag-domenica-delle-palme","tag-numero-5-2016","tag-omelia","tag-papa-francesco"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/foto2_1.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-Df","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2433"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2433\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2434,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2433\/revisions\/2434"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}