{"id":1960,"date":"2016-02-15T16:00:50","date_gmt":"2016-02-15T16:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1960"},"modified":"2016-02-15T13:10:26","modified_gmt":"2016-02-15T13:10:26","slug":"larchivio-e-linventario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/02\/larchivio-e-linventario\/","title":{"rendered":"L&#8217;archivio e l&#8217;inventario"},"content":{"rendered":"<p>In una abbazia francese fu posta sulla sede dell&#8217;archivio questa iscrizione:<em> Claustrum sine armario quasi castrum sine armamentario<\/em> (Il monastero senza l&#8217;armadio, \u00e8 simile ad un accampamento militare privo di armeria).<br \/>\nSe ci\u00f2 \u00e8 vero per un convento, molto pi\u00f9 lo \u00e8 per una parrocchia, nella quale l&#8217;archivio ha una fondamentale importanza. L&#8217;importanza dell&#8217;archivio \u00e8 s\u00ec dovuta alle notizie storiche che pu\u00f2 contenere ma innanzitutto a due sue fondamentali funzioni per la parrocchia: quella amministrativa e quella pubblica. Con ci\u00f2 non si vuol negare o sottovalutare il valore e l&#8217;importanza che gli archivi parrocchiali hanno per lo studio della storia religiosa e civile, ma si vuol richiamare le loro primarie funzioni, che di conseguenza importano logicamente doveri gravissimi per chi \u00e8 responsabile dell&#8217;archivio.<br \/>\nIl valore amministrativo dell&#8217;archivio parrocchiale \u00e8 ovvio. Infatti \u00e8 nell&#8217;archivio che si debbono porre tutte le carte, gli atti, gli strumenti fondamentali per la parrocchia, per beneficio o altro ente religioso di cui si \u00e8 responsabili. Nessuno pu\u00f2 negare l&#8217;evidente importanza di questo fatto, tanto pi\u00f9 se si considera che tanto la parrocchia che il beneficio non sono propriet\u00e0 personali, n\u00e9 date in usufrutto, ma solo in fiducia. Da ci\u00f2 deriva, logicamente, l&#8217;obbligo grave pel parroco di tener ben separato dalle carte personali e ben custodito tutto ci\u00f2, che interessa questi enti. In tal modo si evita che vadano persi documenti di vitale importanza per gli interessi e la vita stessa di tali enti, senza dire poi che si facilita la pronta ed integrale consegna dell&#8217;archivio quando la parrocchia od il beneficio, passano ad un altro parroco.<\/p>\n<blockquote><p>\u2022 \u2022 \u2022<br \/>\nL&#8217;archivio rappresenta un valore unico per la comunit\u00e0 civile e religiosa. Non pu\u00f2 essere lasciato in mano a gente irresponsabile.<\/p><\/blockquote>\n<p>Un secondo aspetto dell&#8217;archivio parrocchiale \u00e8 non meno importante anche se forse sembra avvertito da pochi, vale a dire quello pubblico, ufficiale, paragonabile a quello dell&#8217;archivio di un notaio. Nella amministrazione ecclesiastica, tra le altre figure giuridiche, il parroco assume anche quella di notaio, svolgendo veramente un ruolo ufficiale. Tale ruolo di testimonio autorizzato, di notaio ecclesiastico, il parroco lo svolge per gli atti contenuti nei cosiddetti registri \u00abdi cattolicit\u00e0\u00bb cio\u00e8 nei registri dei battesimi, delle cresime, dei matrimoni, dei defunti e dello stato d&#8217;anime. La registrazione che il parroco fa di tali atti, ha un valore giuridico in campo ecclesiastico pari alla registrazione notarile in campo civile per gli atti civili. Infatti la registrazione del parroco fa testo nei tribunali ecclesiastici (can. 1813; 1816). L&#8217;archivio parrocchiale ha dunque anche un compito notarile. Perci\u00f2 come si pu\u00f2 lasciare che registri e carte siano frammischiate con le carte e registri personali del parroco, cos\u00ec da dover dire alle volte che un po&#8217; tutta la casa parrocchiale \u00e8 un archivio? In campo civile non si soffrirebbe una tale negligenza da parte di un notaio!<br \/>\nProprio per le importanti funzioni dell&#8217;archivio si legge nel Diritto canonico,<\/p>\n<p>a) Ogni parrocchia \u00abhabeat tabularium seu archivum, in quo memorati libri custodiantur\u00bb (can. 470,\u00a7 4);<br \/>\nb) l&#8217;archivio parrocchiale sia chiuso a chiave. Il canone 473 \u00a7 2 lo suppone, ordinando al vicario economo di consegnare subito al nuovo parroco la chiave dell&#8217;archivio.<br \/>\nc) Si esorta il parroco che le carte dell&#8217;archivio \u00abreligiose caveat ne ad extraneorum manus perveniant\u00bb (Can. 470, \u00a7 4).<br \/>\nSe tali norme fossero osservate perfettamente, il patrimonio archivistico ecclesiastico sarebbe in gran parte salvo; per\u00f2 non si deve credere di aver provveduto contro tutti i mali che assediano l&#8217;archivio.<br \/>\nVi sono i nemici naturali dell&#8217;archivio, che spesso rovinano fondi importantissimi di carte: il fuoco, l&#8217;umidit\u00e0, la polvere e gli animali.<br \/>\nParte integrante dell\u2019archivio \u00e8 l\u2019inventario degli oggetti preziosi. E qui il discorso affonda in un tunnel tenebroso. Solo un esempio.<br \/>\nUn parroco della nostra diocesi ha raccontato che la sua parrocchia, dall&#8217;inventario risultava essere ricca di almeno 2000 oggetti preziosi (calici, ostensori, cadelieri, quadri, statue, reliquiari, pianete). Quale sorpresa invece ha avuto quando in realt\u00e0 non si \u00e8 accorto che non ve n&#8217;era neppure la met\u00e0. Il Consiglio Affari Economici non era a conoscenza della quantit\u00e0 e ricchezza di questa parrocchia.<br \/>\nA buon intenditor poche parole! \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una abbazia francese fu posta sulla sede dell&#8217;archivio questa iscrizione: Claustrum sine armario quasi castrum sine armamentario (Il monastero senza l&#8217;armadio, \u00e8 simile ad un accampamento militare privo di armeria). Se ci\u00f2 \u00e8 vero per un convento, molto pi\u00f9 lo \u00e8 per una parrocchia, nella quale l&#8217;archivio ha una fondamentale importanza. 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