{"id":1917,"date":"2016-02-05T11:00:52","date_gmt":"2016-02-05T11:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1917"},"modified":"2024-11-06T16:51:49","modified_gmt":"2024-11-06T15:51:49","slug":"sta-bene-dove-stava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/02\/sta-bene-dove-stava\/","title":{"rendered":"&#8220;Sta bene dove stava&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019Adorazione dei Magi\u201d campeggia di nuovo nella sala grande della Pinacoteca di Fermo.<br \/>\nDopo aver entusiasmato al Palazzo Marino di Milano le migliaia di visitatori della mostra sul Rubens, da qualche giorno, il dipinto del pittore fiammingo \u00e8 tornato a casa. In effetti, non proprio a casa sua. Perch\u00e9 la sua non sarebbe il Palazzo dei Priori ma la Chiesa di San Filippo.<br \/>\nEd \u00e8 l\u00ec, a ristrutturazione completata dell\u2019edificio, che dovrebbe essere ricollocata la grande pala d\u2019altare commissionata nel 1600 dai Padri Filippini a Pietro Paolo Rubens, e a lui definitivamente attribuita dopo il sopralluogo del prof. Roberto Longhi nell\u2019estate del 1927, che la ribattezz\u00f2 \u201cLa Notte\u201d.<br \/>\nPer il ritorno nella chiesa (in effetti ex) dell\u2019Oratorio si dice completamente d\u2019accordo il prof. Nunzio Giustozzi, critico d\u2019arte di vaglia, curatore di mostre e gi\u00e0 assessore alla cultura di Fermo.<br \/>\nLe opere d\u2019arte &#8211; ha sostenuto in una intervista televisiva &#8211; andrebbero riportate nei luoghi dove nacquero. Laddove spirava il genius loci, dove la committenza ne aveva avvertita la necessit\u00e0.<br \/>\nPer una sorta di propriet\u00e0 transitiva, anche le famose tavolette di Jacobello del Fiore, ricoverate nella Pinacoteca fermana per meglio essere custodite e preservate dalle devastazioni della guerra, dovrebbero riprendere la via di casa, ricollocandosi nella chiesa di Santa Lucia.<br \/>\nNel 1997, la vicenda suscit\u00f2 un\u2019aspra polemica in citt\u00e0.<br \/>\nStessa sorte spetterebbe ad altri quadri e altri arredi.<br \/>\nSarebbe l\u2019impoverimento e la morte dei musei, dichiarano alcuni addetti ai lavori.<br \/>\nSarebbe invece una nuova vita, replicano altri, ripensando all\u2019idea, purtroppo rimasta tale, di un personaggio un po\u2019 troppo dimenticato.<br \/>\nMons. Germano Liberati, storico, letterato, musicista e critico d\u2019arte, fu colui che s\u2019occup\u00f2 del Museo diocesano di Fermo. Lo riemp\u00ec di cose ottime ma con una prospettiva intelligente. Voleva che quadri, calici, arredi, provenienti da luoghi diversi, laddove possibile, si alternassero con altri quadri calici arredi, di altre chiese, altri proprietari, altre pinacoteche. Un modo per dare linfa e vigore ad Museo capace di proporre sempre oggetti d\u2019arte diversi. Un \u00a0Museo insomma come qualcosa di vivo.<br \/>\nDiscorso diverso per i Musei storici-archeologici di Belmonte Piceno, Grottazzolina e Falerone.<br \/>\nIl primo, inaugurato quattro mesi fa, raccoglie interessanti cimeli della Civilt\u00e0 picena. Il secondo ne propone quasi solo foto. Eppure, il Museo di Ancona serba nelle sale espositive, ma soprattutto nei magazzini (!), una quantit\u00e0 non trascurabile di reperti: monili, elmi, manufatti in ambra, ruote e pezzi di metallo dei carri delle \u201cAmazzoni\u201d picene.<br \/>\nPerch\u00e9 non riportarli a casa? Perch\u00e9 non riposizionarli laddove operarono e furono usati?<br \/>\nStesso discorso per il Museo di Falerone. Statue e manufatti di epoca romana presero la via di Ancona e non tornarono pi\u00f9 indietro. Una scelta obbligata a quel tempo per mancanza di strutture e protezioni. Ma ora che ci sono occorrerebbe cambiar politica.<br \/>\nUna pregiata testa di statua romana fu addirittura venduta al Louvre di Parigi. Non la si avr\u00e0 indietro certamente. Ma una copia la si potrebbe ottenere.<br \/>\nIl sindaco Armando Altini ci sta lavorando. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019Adorazione dei Magi\u201d campeggia di nuovo nella sala grande della Pinacoteca di Fermo. Dopo aver entusiasmato al Palazzo Marino di Milano le migliaia di visitatori della mostra sul Rubens, da qualche giorno, il dipinto del pittore fiammingo \u00e8 tornato a casa. In effetti, non proprio a casa sua. 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