{"id":1865,"date":"2016-02-01T15:30:32","date_gmt":"2016-02-01T15:30:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1865"},"modified":"2016-02-01T16:57:50","modified_gmt":"2016-02-01T16:57:50","slug":"gli-adolescenti-nel-cyberspazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2016\/02\/gli-adolescenti-nel-cyberspazio\/","title":{"rendered":"Gli adolescenti nel Cyberspazio"},"content":{"rendered":"<p>Adolescenti sempre pi\u00f9 soli. Cattiverie tra coetanei girano sui Social Network. Qualcuna non ce la fa pi\u00f9 e decide di buttarsi dalla finestra della propria abitazione dove vive con la propria famiglia. La casa, luogo delle prime relazioni affettive, si trasforma in questo modo in un inferno. \u00c8 accaduto lontano da noi, dir\u00e0 qualcuno, non ci tocca. La qualit\u00e0 della vita qui \u00e8 diversa. Niente di pi\u00f9 sbagliato. I comportamenti sociali diffusi attraversano tutta la nostra penisola da Nord a Sud senza distinzioni geografiche.<br \/>\nTutti gli adolescenti hanno un computer, e un cellulare fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0. Sanno usarli meglio degli adulti. Questi ultimi, quelli che hanno varcato la soglia dei sessant\u2019anni, ricordano, che le violenze tra coetanei c\u2019erano, anche quando loro erano ragazzi. Tutto per\u00f2 terminava con una scazzottatura in piazza, per strada, in cortile. Qualche litigio finiva con qualche sassata lanciata all\u2019indirizzo dell\u2019altro. Si ritornava a casa con lividi, bernoccoli, ma tutto finiva l\u00ec. I genitori erano comunemente tenuti fuori da ci\u00f2 che succedeva tra coetanei.<br \/>\nSi \u00e8 diventati adulti in questo modo, azzeccato o sbagliato che fosse.<br \/>\nOggi gli adolescenti non s\u2019incontrano pi\u00f9 in piazza, in strada, in cortile ma su Facebook, WhatsApp, Messenger. Davanti ad un computer o con uno Smartphone si \u00e8 liberi di scrivere tutto quello che si vuole, senza nessuna remora. Tanto colui al quale sono mandati messaggi di disprezzo o di odio non \u00e8 visto da chi scrive, protetto com\u2019\u00e8 dalla rete. La facilit\u00e0 con cui si assumono atteggiamenti da vigliacchi!<br \/>\nLa tecnologia in mano ad analfabeti produce dei mostri. Le cattiverie riportate sui Social Network, di cui sono vittime i propri figli da parte di altri alunni della stessa scuola o classe, sono presentate dai genitori come prove all\u2019insegnante di turno che ha il suo bel da fare per tentare di capire prima di intervenire. La relazione educativa del docente verso i genitori \u00e8 quanto di pi\u00f9 difficile si possa immaginare. C\u2019\u00e8 di mezzo da un lato la privacy e dall\u2019altro la difesa ad oltranza che il genitore fa sempre del proprio figlio.<br \/>\nMancanza di tempo per stare con i propri figli da parte dei genitori, consumatori a loro volta degli stessi strumenti di comunicazione, delega alla scuola di occuparsi del proprio figlio sotto tutti gli aspetti, fanno il resto. Il risultato \u00e8 che ragazzi e ragazze, privi di riferimento, usano i Social Network in maniera sempre pi\u00f9 inappropriata ed accade allora che qualche ragazzo, non facendocela pi\u00f9, decida di farla finita.<br \/>\nQuanto c\u2019\u00e8 di sommerso, anche nelle nostre contrade apparentemente felici, che pu\u00f2 far pensare alla disperazione degli adolescenti vittime di bullismo tra coetanei? Parlarne serve, anche per costruire ponti e passerelle tra la scuola e la famiglia, adolescenti e societ\u00e0.<br \/>\nRelazioni di esperti sul sostegno alla genitorialit\u00e0 in un mondo sempre pi\u00f9 complesso si stanno moltiplicando anche da noi. Sono occasioni da non perdere. Da sole per\u00f2 non bastano. Occorre che la famiglia o quanti ancora credono in essa facciano qualcosa. Il futuro delle nuove generazioni passa sempre attraverso ci\u00f2 che gli adulti fanno e propongono. Sono loro le guide.<br \/>\nLa maturit\u00e0 acquisita, frutto di esperienze diverse, va messa a denominatore comune perch\u00e9 il lavoro di ognuno possa portare frutto. I genitori, molti di loro ancora adolescenti &#8211; giovani &#8211; adulti, con un ingresso tardivo nel mondo del lavoro per molteplici motivi, sono in difficolt\u00e0 verso i propri figli. Spesso si propongono nei loro confronti come amici ma non sanno che i figli non hanno bisogno di questo ma di un orientamento morale, di sapere cosa \u00e8 lecito e cosa non \u00e8 lecito fare.<br \/>\nI genitori non lo sanno o se lo sanno non sanno comunicarlo, perch\u00e9 anche loro non sono stati educati a saper dominare le proprie emozioni o non sanno trovare le parole per dare senso alle cose.<br \/>\n\u201cLa parola \u00e8 la chiave fatata che apre ogni porta\u201d (don Milani), anche in questo caso. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adolescenti sempre pi\u00f9 soli. Cattiverie tra coetanei girano sui Social Network. Qualcuna non ce la fa pi\u00f9 e decide di buttarsi dalla finestra della propria abitazione dove vive con la propria famiglia. 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