{"id":172,"date":"2012-11-13T13:41:10","date_gmt":"2012-11-13T13:41:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=172"},"modified":"2016-01-22T09:48:34","modified_gmt":"2016-01-22T09:48:34","slug":"insegnare-religione-cattolica-spazi-di-cultura-religiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2012\/11\/insegnare-religione-cattolica-spazi-di-cultura-religiosa\/","title":{"rendered":"Insegnare religione cattolica: spazi di cultura religiosa"},"content":{"rendered":"<p>La scuola italiana sta cercando di adattarsi alla nuova ondata di tagli e rimescolamenti, che ultimamente subisce con molta frequenza. Essere precario e insegnare religione \u00e8, forse, una delle condizioni apparentemente pi\u00f9 scomode e difficili. Abbiamo raccolto la testimonianza di quattro insegnanti: Fiorenza Torresetti, che insegna alla scuola d&#8217;infanzia di Montecosaro, Sara Pioli ed Elisa Pisauri, rispettivamente in servizio alle elementari di Montecosaro e Monte San Giusto, Marco Iommi delle medie di Loro Piceno.<\/p>\n<p><!--more-->Che difficolt\u00e0 si incontrano oggi ad insegnare religione?<\/p>\n<p>\u201cNessuna in particolare\u201d rispondono Elisa e Marco. Quest&#8217;ultimo nota solo quelle comuni agli altri colleghi e relative alla scarsa attitudine alla concentrazione e all&#8217;impegno degli studenti di oggi, e al crescente disamore della societ\u00e0 per la cultura. \u201cLe difficolt\u00e0 pi\u00f9 grandi \u2013 dice invece Sara \u2013 sono legate agli stranieri che non si avvalgono dell&#8217;insegnamento della religione. Gli insegnanti devono trovare delle attivit\u00e0 alternative\u201d. Fiorenza, a sua volta, nota i pregiudizi delle famiglie che non praticano la religione, anche se l&#8217;insegnamento \u00e8 una cosa e la pratica un&#8217;altra.<\/p>\n<p>Gli alunni sono interessati alla materia?<\/p>\n<p>Tutti e quattro rispondono di s\u00ec. Fiorenza: \u201cFanno anche domande sulla vita e la morte, chiedono perch\u00e9 i bambini muoiono di fame\u201d. Sara: \u201c\u00c8 facile trovare attenzione perch\u00e9 \u00e8 una materia tranquilla\u201d. Elisa: \u201cA Monte San Giusto c&#8217;\u00e8 molta disponibilit\u00e0 dei bambini e dei genitori che credono in certi valori. Frequentano l&#8217;ora di religione anche indiani, albanesi e qualche cinese\u201d. Marco: \u201cL&#8217;interesse non ha subito modificazioni rispetto al passato. Certo, occorre una proposta ricca e motivata, per la quale \u00e8 necessario un aggiornamento continuo\u201d.<\/p>\n<p>Vi sentite insegnanti di una materia minore?<\/p>\n<p>\u201cNo assolutamente\u201d \u00e8 la risposta secca di tutti. \u201cForse ci considerano cos\u00ec alcuni genitori\u201d aggiunge Elisa. \u201cNessuna legge prevede che le singole materie siano poste su una scala gerarchica\u201d precisa Marco. Il rapporto con i colleghi com&#8217;\u00e8? \u201cNei primi tempi preferivano fare religione loro che gi\u00e0 c&#8217;erano, ma poi si \u00e8 creato un clima di apprezzamento e collaborazione\u201d racconta Sara. Elisa si \u00e8 trovata pi\u00f9 o meno nella stessa situazione: \u201cSe c&#8217;\u00e8 continuit\u00e0 lavorativa c&#8217;\u00e8 riconoscimento anche dai colleghi che erano scettici\u201d. \u201cRapporto generalmente buono, le rare e poco significative occasioni contrarie dipendono da peculiarit\u00e0 caratteriali e da fatti contingenti, ma non dalla materia insegnata\u201d sostiene Marco.<\/p>\n<p>La riforma Gelmini ha giovato o \u00e8 stata un male per l&#8217;insegnamento della religione?<\/p>\n<p>Marco risponde: \u201cCome su ogni riforma che sottrae fondi e disimpegna persone non si pu\u00f2 non dare un giudizio negativo\u201d. Sara \u00e8 sincera: \u201c\u00c8 stata un male. Pi\u00f9 problemi di gestione e di orari, e per garantire l&#8217;ora alternativa agli stranieri o agli italiani non avvalentisi\u201d. Secondo Fiorenza, invece, non \u00e8 cambiato niente riguardo alla scuola d&#8217;infanzia. Anche Elisa non ha riscontrato tante differenze.<\/p>\n<p>Voi siete insegnanti precari o a tempo determinato: che ne pensate del concorsone in arrivo?<\/p>\n<p>Fiorenza risponde: \u201cSpero che sia una opportunit\u00e0 vera, visto che sono laureata in lingue e ho insegnato molto poco questa materia. Sono comunque fiduciosa e sarebbe opportuno dare spazio ai giovani, visto che gli studenti di oggi hanno problematiche diverse da quelli di ieri e il vecchio insegnante ha pi\u00f9 difficolt\u00e0\u201d. \u201cO Dio, mamma mia! &#8211; esclama Elisa \u2013. Non \u00e8 cos\u00ec vantaggioso, discrimina tantissimo. La preselezione taglia fuori, \u00e8 un tornare indietro\u201d. Sara la pensa allo stesso modo e aggiunge: \u201cDovrebbe riguardare gli insegnanti di posto comune\u201d. Marco la vede cos\u00ec: \u201cSar\u00e0 costoso e generer\u00e0 notevoli ingiustizie. Di certo non premier\u00e0 in alcun modo i reali meriti\u201d.<\/p>\n<p>Queste le storie e i pensieri di Fiorenza, Sara, Elisa e Marco. Dalle loro confidenze si capisce che l&#8217;insegnamento della religione ha ancora una utilit\u00e0 per gli studenti e le famiglie. \u2022<\/p>\n<p>Sonia Appignanesi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuola italiana sta cercando di adattarsi alla nuova ondata di tagli e rimescolamenti, che ultimamente subisce con molta frequenza. Essere precario e insegnare religione \u00e8, forse, una delle condizioni apparentemente pi\u00f9 scomode e difficili. 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