{"id":147,"date":"2012-10-24T14:50:26","date_gmt":"2012-10-24T14:50:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=147"},"modified":"2016-01-22T09:49:26","modified_gmt":"2016-01-22T09:49:26","slug":"ritrovare-il-concilio-o-ritrovarsi-il-latino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2012\/10\/ritrovare-il-concilio-o-ritrovarsi-il-latino\/","title":{"rendered":"RITROVARE IL CONCILIO O RITROVARSI IL LATINO ?"},"content":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 discutere all\u2019infinito se e in che modo il Concilio Vaticano II abbia contribuito a cambiare il volto della Chiesa cattolica. Una cosa, per\u00f2, appare sufficientemente certa. Con il Vaticano II i cattolici cambiarono nel modo di pregare. Il che, per un\u2019istituzione religiosa, non \u00e8 questione di poco conto.<\/p>\n<p><!--more-->Il noto teologo Giuseppe Ruggieri, uno degli studiosi pi\u00f9 accreditati del Vaticano II, in un suo libro apparso recentemente, riandando ai ricordi personali, cos\u00ec riassume il cambiamento: \u201cal mio paese, in Sicilia, avevo appreso da bambino un indovinello che si riferiva alla messa come si celebrava allora: cento muti e &#8216;npazzu (cento muti e un pazzo). Il popolo che ascoltava e guardava muto un pazzo gesticolare e parlare sotto voce sull\u2019altare, mentre dava le spalle ai presenti\u201d. La stragrande maggioranza delle persone ignorava il latino, quindi assistevano \u201cmute\u201d ad un rito officiato da uno specialista del sacro in una lingua \u201csacra\u201d e con gestualit\u00e0 esoterica.<\/p>\n<p>Per\u00f2, riflettendo meglio sulla cosa, quanto evidenziato da Ruggieri, per la Sicilia, dalle nostre parti risulta vero solo a met\u00e0. Certamente, anche da noi, molti restavano \u201cmuti\u201d, ma c\u2019erano anche molti che rispondevano con una strana lingua, una sorta di spontanea traslitterazione maccheronica di alcune formule liturgiche latine, dove le parole dicono una cosa (ad es. &#8220;brugna&#8221;) ma ne indicano di fatto un&#8217;altra (la prugna sostituisce l&#8217;aggettivo &#8220;eburnea&#8221; riferito a &#8220;Turris&#8221;). Requiem aternam diveniva \u201crecchia materna\u201d, et ne nos inducas si mutava in \u201ctre nos in du casse\u201d, Pange lingua gloriosi si tramuta in \u201cParce lingea groliosi\u201d, il notissimo Dies irae, dies illa, solvet\u2026 veniva trasformato in \u201cDias\u00eclla Cristi d\u00e0culi con Sibilla\u201d. Inoltre, il solenne Per ipsum, cum ipso et in ipso veniva contratto nel laconico \u201cPer issi\u201d, espressione con la quale si indicava che non mancava molto alla fine della Messa.Infatti, quando si chiedeva: \u201cDo passa la messa?\u201d la risposta poteva essere \u201ca li per issi\u201d.<\/p>\n<p>Comunque, il caso pi\u00f9 emblematico di traslitterazione dadaista \u00e8 il Tantum ergo, che diventa Santu mergo. Riportiamo la trascrizione fedele del Santu mergo\/Tantum ergo tratta da un articolo di giornale apparso verso la met\u00e0 degli anni sessanta, quando ancora infuriava la polemica tra tradizionalisti difensori del latino e innovatori propugnatori della liturgia in lingua italiana:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Santu mergo Sacramento <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Veniremo accetu\u00ec, <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>e l\u2019antico documento novo in cena tritu\u00ec <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>presta un figlio a supplemento senza un difetto \u00ec!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> Genitori, o genitori, lau a sette jubilazi\u00f2 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>salle sale Criste spose dia la venedizi\u00f2, <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>procedenti, anabotr\u00f2que compassi\u00f2 e laudazi\u00f2. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>A me<\/em><\/p>\n<p>Attualmente, alcuni, desiderano ripristinare il latino nella liturgia, con la conseguenza automatica, data la scarsa diffusione della conoscenza di tale lingua antica, di avere di nuovo assemblee di \u201cmuti\u201d, o di dar luogo al dadaismo linguistico di traslitterazioni originali ma indubbiamente criptiche. Sar\u00e0 proprio questa la via da percorrere per la salvezza delle anime, o non \u00e8 invece il caso di \u201critrovare il Concilio\u201d piuttosto che il latino?<\/p>\n<p>Onofrio Interrante<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 discutere all\u2019infinito se e in che modo il Concilio Vaticano II abbia contribuito a cambiare il volto della Chiesa cattolica. Una cosa, per\u00f2, appare sufficientemente certa. Con il Vaticano II i cattolici cambiarono nel modo di pregare. 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