{"id":1383,"date":"2015-07-14T07:45:31","date_gmt":"2015-07-14T07:45:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1383"},"modified":"2024-11-06T16:31:28","modified_gmt":"2024-11-06T15:31:28","slug":"gender-distruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2015\/07\/gender-distruzione\/","title":{"rendered":"Gender (D)istruzione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1384 size-large aligncenter\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11-1024x390.jpg\" alt=\"Gender (D)istruzione\" width=\"660\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11-1024x390.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/11-300x114.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 660px) 100vw, 660px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il 21 Giugno scorso, si \u00e8 svolto a Fermo, a Villa Nazareth, l<a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/2015\/06\/gender-distruzione-vediamoci-chiaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u2019incontro \u201cGender (D)istruzione, vediamoci chiaro\u201d<\/a>, organizzato dall\u2019Associazione \u201cNon si tocca la famiglia\u201d, con l\u2019intento di fare informazione su quanto sta accadendo nel nostro paese e nelle nostre scuole in riferimento al dilagare dell\u2019ideologia gender. Se \u00e8 vero che \u00e8 una ideologia senza alcun fondamento scientifico, \u00e8 altrettanto vero che nella realt\u00e0 questa ideologia \u00e8 alla base di molti progetti educativi nelle scuole di ogni ordine e grado, progetti che entrano come cavalli di troia con la scusa di combattere le discriminazioni ed il bullismo ma che nascondono molto altro e avanzano come una (D)istruzione della identit\u00e0 dell\u2019essere umano, della famiglia naturale e dell\u2019innocenza dei bambini.<\/p>\n<p>L\u2019associazione \u201cNon si tocca la famiglia\u201d ha tra le principali finalit\u00e0, oltre a fare informazione, anche il proporre sani progetti educativi, come quello realizzato dalla presidente Giusy D\u2019Amico in collaborazione con il regista Pupi Avati, dal titolo \u201cAmare le differenze per un amore che fa la differenza\u201d. \u00c8 una proposta educativa per le scuole medie e superiori che attraverso una testimonianza reale di vita e di fedelt\u00e0 ad un progetto d\u2019amore, \u00e8 orientato a presentare alle nuove generazioni la rivalutazione della famiglia, quale cellula d\u2019amore e di crescita armonica per i figli, puntando il focus sulla bellezza della differenza sessuale.<\/p>\n<p>L\u2019incontro di Fermo ha visto la presenza di due relatori di grande competenza e sensibilit\u00e0: don Sandro Salvucci, docente di Teologia Morale e l\u2019avv. Gianfranco Amato, presidente nazionale dei Giuristi per la Vita.<\/p>\n<p>Interessanti gli spunti di riflessione esposti da don Sandro Salvucci su una nuova antropologia dell\u2019uomo contemporaneo che ha interiorizzato un\u2019idea di libert\u00e0 intesa come la possibilit\u00e0 di disporre di tante e diverse opzioni. A fronte di una dissociazione tra natura e cultura, come se la natura non fosse rilevante per dare indicazioni anche di senso all\u2019uomo, don Sandro ha ricordato che l\u2019antropologia cristiana propone, anzi ripropone, l\u2019uguaglianza nella differenza, nel senso che c\u2019\u00e8 parit\u00e0, reciprocit\u00e0 ma nella differenza, \u201cstare uno di fronte all\u2019altro, diversi ma chiamati alla reciprocit\u00e0, differenti ma insieme formano l\u2019umanit\u00e0, in quell\u2019insieme che rispetta la differenza\u201d.<\/p>\n<p>Ricca di informazioni e fatti documentati, la relazione dell\u2019avv. Amato che ha iniziato chiarendo che, nonostante i continui interventi del Papa sulla questione dell\u2019ideologia gender, anche tra la maggior parte dei cattolici c\u2019\u00e8 tanta confusione. L\u2019ideologia gender infatti non si deve confondere con l\u2019educazione sessuale, n\u00e9 con la parit\u00e0 tra i sessi, n\u00e9 tantomeno con l\u2019omosessualit\u00e0. Alla base c\u2019\u00e8 un\u2019idea ben precisa: l\u2019essere umano \u00e8 uomo o donna non in base al sesso biologico ma in base a quello che sente di essere al momento, considerando che l\u2019identit\u00e0 di genere pu\u00f2 essere transitoria.<\/p>\n<p>Questa idea, definita da papa Francesco \u201cuno sbaglio della mente umana che crea tanta confusione\u201d, sta dilagando nell\u2019opinione pubblica attraverso quattro canali: normativo, giudiziario, culturale ed educativo.<\/p>\n<p>L\u2019avv. Amato ha riportato vari esempi, testimonianze di fatti accaduti nel nostro paese, nelle nostre scuole. Per cercare di far comprendere meglio le implicazioni preoccupanti dell\u2019attuazione di tale ideologia, potremmo riflettere sul fatto che a seguito della sentenza emanata dalla prima sezione civile del tribunale di Messina, in Italia abbiamo un ragazzo di 21 anni, maschio, titolare della coppia cromosomica XY, che per la legge \u00e8 donna, pur non essendosi sottoposto all\u2019intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. Ci\u00f2 comporta che se volesse sposare un uomo, potrebbe farlo.<\/p>\n<p>\u201cSarebbe interessante capire cosa succederebbe se chiedesse di sposarsi in Chiesa\u201d&#8230;<\/p>\n<p>Un esempio questo che testimonia il fatto che, nonostante qualcuno continua ad affermare che il gender non esiste, questa ideologia avanza addirittura anche attraverso il braccio armato della legge.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 inoltre l\u2019aspetto culturale. Innumerevoli sono i mass media che stanno propagandando questa ideologia in tutti i campi, dalla moda a veri e propri esempi di educazione neutra, come la figlia di Brad Pitt ed Angelina Jolie, che si veste da maschio e si fa chiamare John.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 preoccupante, perch\u00e9 va a toccare il campo dell\u2019educazione dei bambini, \u00e8 quello dell\u2019indottrinamento scolastico, che avanza attraverso un cavallo di troia che \u00e8 l\u2019idea di contrastare le discriminazioni ed il fenomeno dell\u2019omofobia, concetto questo non chiaro, non definito nemmeno dal DDL Scalfarotto, il quale vorrebbe introdurre come reato penale l\u2019omofobia.<\/p>\n<p>Tanti i casi riportati su quanto accade nelle scuole, in attuazione della \u201cStrategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull\u2019orientamento sessuale e sull\u2019identit\u00e0 di genere (2013-2015)\u201d.<\/p>\n<p>Succede gi\u00e0 in molte scuole, come testimoniano i tanti casi documentati, che in attuazione di tali strategie, si sta operando una sessualizzazione precoce dei bambini e si presenta un mondo che scredita la famiglia naturale e propaganda il mondo LGBT.<\/p>\n<p>Con delle storie che presentano la pratica dell\u2019utero in affitto quasi fosse tutto opera di persone gentili che donano ovini e semini, si tenta di mascherare quella invece \u00e8 la realt\u00e0, un business miliardario al costo dei diritti dei bambini e di donne sfruttate che in questo mercimonio perdono anche la vita, come la giovanissima Sushma Pandei.<\/p>\n<p>Molto interessante il dibattito al termine dell\u2019incontro, tra cui l\u2019intervento di una docente, la quale ha dichiarato che nella sua scuola ci sono discutibili progetti gi\u00e0 approvati dal consiglio di istituto ed ha confermato che \u00e8 responsabilit\u00e0 di tutti aprire gli occhi.<\/p>\n<p>L\u2019importanza dell\u2019incontro \u00e8 stata quella di aver svegliato parecchi animi e l\u2019elemento che deve far riflettere \u00e8 che su alcuni temi trattati, sensibili dal punto di vista etico, non c\u2019\u00e8 informazione.<\/p>\n<p>I presenti, ora meglio informati, possono diventare voce locale dei tanti richiami di papa Francesco su tali problematiche\u2026 ricordando che: \u201coccorre rivendicare il diritto di priorit\u00e0 all\u2019educazione dei propri figli da parte dei genitori e opporsi ad ogni tentativo di sperimentazione su bambini e giovani, utilizzati come cavie da laboratorio in scuole che ricordano sempre di pi\u00f9 i campi di rieducazione e gli orrori della manipolazione educativa delle dittature genocide del XX secolo, oggi sostituite dalla dittatura del pensiero unico\u201d. Pensiamo a queste parole prima di affermare che si usano toni allarmistici, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 che allarmante non \u00e8 il tono utilizzato, ma quanto accade nella realt\u00e0 in cui viviamo.<\/p>\n<p>Difendiamo la famiglia, i bambini, la dignit\u00e0 dell\u2019essere umano, la libert\u00e0\u2026 da questa gender (d)istruzione. Vediamoci chiaro, per non sottometterci alla dittatura del pensiero unico!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fermo, 26 giugno 2015<\/p>\n<p>COORDINATRICE PROVICIALE ANCONA Natascia Eleuteri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 Giugno scorso, si \u00e8 svolto a Fermo, a Villa Nazareth, l\u2019incontro \u201cGender (D)istruzione, vediamoci chiaro\u201d, organizzato dall\u2019Associazione \u201cNon si tocca la famiglia\u201d, con l\u2019intento di fare informazione su quanto sta accadendo nel nostro paese e nelle nostre scuole in riferimento al dilagare dell\u2019ideologia gender. 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