{"id":1365,"date":"2015-06-26T15:11:01","date_gmt":"2015-06-26T15:11:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1365"},"modified":"2024-11-06T16:57:55","modified_gmt":"2024-11-06T15:57:55","slug":"la-ricerca-scientifica-e-preghiera-allaltissimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2015\/06\/la-ricerca-scientifica-e-preghiera-allaltissimo\/","title":{"rendered":"&#8220;La ricerca scientifica \u00e8 preghiera all&#8217;Altissimo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mauro-ferrari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1366\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mauro-ferrari-300x228.jpg\" alt=\"mauro ferrari\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mauro-ferrari-300x228.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mauro-ferrari-1024x779.jpg 1024w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/mauro-ferrari.jpg 1255w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>&#8220;Penso che la ricerca scientifica sia esattamente preghiera all&#8217;Altissimo. \u00c8 come un processo salvifico: la trasformazione dell&#8217;orrore e dello sgomento di fronte al mistero del male in energia vitale, in energia di speranza&#8221;.<\/p>\n<p>A parlare \u00e8 Mauro Ferrari, lo scienziato italiano, considerato tra i massimi esperti della bioingegneria. \u00c8 presidente e amministratore delegato del Methodist Research Institute di Houston, in Texas, uno dei primi dieci ospedali degli States: 1200 dipendenti, milioni di dollari di investimenti in campo medico e una \u00e9quipe di ricercatori da tutto il mondo, molti anche dall&#8217;Italia. Con il suo staff di specialisti, e grazie ad un nuovo approccio interdisciplinare, sta portando avanti da anni un progetto di lotta contro i tumori attraverso la sperimentazione sulle nanotecnologie applicate alla medicina con l&#8217;obiettivo di individuare terapie capaci di trasportare i farmaci direttamente a contatto con le parti malate, evitando di intaccare le cellule sane.<br \/>\n<em>Dall&#8217;Italia in America, qual \u00e8 stato il momento che ha segnato la sua vita e la sua carriera?<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Da matematico e ingegnere sono partito dall&#8217;Italia per lavorare negli Usa nell&#8217;ambito delle scienze fisiche. Poi \u00e8 accaduto un fatto personale. Ero sposato e avevo una vita felice con tre bambini. Mia moglie muore improvvisamente a 32 anni per un tumore. Un duro colpo. Una tragedia che mi ha aperto gli occhi, perch\u00e9 ero convinto che in America si potevano applicare tecnologie avanzate per risolvere alcuni problemi nel campo oncologico. E in quel momento di dolore \u00e8 ripartita la mia coscienza religiosa. Cos\u00ec la mia prospettiva di vita \u00e8 cambiata in tanti modi. Facevo fatica a staccarmi dalla corsia in cui era ricoverata Maria Luisa, e dopo la sua scomparsa ho continuato comunque ad andarci, per un po&#8217;, questa volta da volontario: portavo ai pazienti da bere e coperte calde alle persone che facevano la chemioterapia. Decisi allora di ricominciare da zero, questa volta per studiare medicina, a 43 anni, la terza laurea, mentre ero gi\u00e0 professore ordinario. Poi ho avuto la grande fortuna di incontrare Paola. Ci sposiamo. Nascono due gemelle. Da l\u00ec a pochi anni mi sono ritrovato a trasformare il dolore in forza di bene. Ora preferisco guardare al futuro, perch\u00e9 ci sono ancora tanti progetti da portare avanti&#8221;.<br \/>\n<em>Cosa hanno in comune per lei, la fede e la ricerca? <\/em><\/p>\n<p>&#8220;Il rapporto tra fede e religione spesso viene discusso in tanti modi. Ci sono scienziati che affer-mano che solo il lavoro scientifico pu\u00f2 portare alla conoscenza. E questo, naturalmente, \u00e8 un punto di vista, a mio parere, estremamente limitato. Nella mia quotidiana attivit\u00e0, tutto muove e tutto parte dalla fede. Ho capito che la ricerca \u00e8 in tanti modi simile al pregare. \u00c8 importante rendersi conto qual \u00e8 il nostro posto davanti alla magnificenza divina. Chi non fa scienza partendo da questa prospettiva, secondo me, \u00e8 tracotante perch\u00e9, anche se non crede in Dio, affronta il problema scientifico pensando di fare uno scontro alla pari. Parto dal presupposto che bisognerebbe invece sentirsi piccolissimi di fronte a questa immensit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 gli scienziati sono spesso restii a parlare di fede?<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Ogni volta che mi sono trovato a parlare di fede in ambito pubblico \u00e8 capitato che a fine relazione qualche collega mi dicesse, quasi in segreto, &#8216;sono un credente anche io&#8217;. Siamo arrivati a questo paradosso. Molti scienziati fondamentalmente nascondono la loro fede perch\u00e9 hanno paura di essere messi all&#8217;indice, di essere sbeffeggiati dalla cosiddetta &#8216;ortodossia scientifica&#8217; che dice che puoi fidarti solo di te&#8221;.<br \/>\n<em>Pensa di aver trovato &#8220;le impronte del Creatore&#8221; in quello che fa? <\/em><\/p>\n<p>&#8220;Nell&#8217;universo fisico del mondo studiato dalle varie discipline scientifiche trovo ovunque firme segrete divine, messaggi d&#8217;amore, bigliettini celati nei posti pi\u00f9 im-pensati e il pi\u00f9 delle volte nascosti nei posti pi\u00f9 soleggiati, in completa evidenza. Bigliettini che sono scoperte e che io ritengo essere il messaggio di affetto di Dio&#8221;.<br \/>\n<em>Cosa ne pensa degli studi attuali sulla presunta origine genetica della fede? <\/em><\/p>\n<p>&#8220;Un paradosso. C&#8217;\u00e8 chi sta iniziando studi in tal senso per individuare i geni che hanno a che fare con una serie di emozioni umane, compresa quella della fede. Qualcuno pensa che se si individuasse questo gene sarebbe la dimostrazione che Dio non esiste. Anche se tutto ci\u00f2 avesse un fondamento scientifico dimostrato, occorrerebbe comunque chiedersi: ma quei geni chi li ha messi insieme?&#8221;. \u2022<\/p>\n<p>Tamara Ciarrocchi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Penso che la ricerca scientifica sia esattamente preghiera all&#8217;Altissimo. \u00c8 come un processo salvifico: la trasformazione dell&#8217;orrore e dello sgomento di fronte al mistero del male in energia vitale, in energia di speranza&#8221;. 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