{"id":1289,"date":"2015-03-05T15:26:40","date_gmt":"2015-03-05T15:26:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1289"},"modified":"2016-01-22T09:41:48","modified_gmt":"2016-01-22T09:41:48","slug":"la-gioia-di-consacrarsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2015\/03\/la-gioia-di-consacrarsi\/","title":{"rendered":"La gioia di consacrarsi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/monte-san-martino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1290\" alt=\"monte-san-martino\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/monte-san-martino-300x126.jpg\" width=\"300\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/monte-san-martino-300x126.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/monte-san-martino.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In questo anno della Vita Consacrata indetto da Papa Francesco, non possiamo che ringraziare il Signore per un dono tanto grande. Nella nostra vita essere prese per mano dalla Santa Madre Chiesa e accompagnate in un cammino di purificazione, significa essere ancora una volta confermate nell\u2019Amore di Cristo Ges\u00f9. Ecco perch\u00e9 accogliamo con prontezza l\u2019invito a fermarci e ristorarci alla fonte della Parola di Dio, nella certezza che il \u201cBel Pastore conosce le sue pecore e le chiama per nome\u201d. (Gv 10,11-18). Un percorso doveroso, ma entusiasmante, per riconoscerci fragili e al contempo desiderose di Dio, \u201cIl tuo volto, Signore, io cerco non nascondermi il tuo volto\u201d. (Sl 26)<\/p>\n<p><!--more-->Gli spunti sono tanti, occorre innanzitutto rendersi disponibili, aperti e lucidi rispetto ad ogni storia che lungo il cammino s\u2019\u00e8 aperto ad un rapporto di consacrazione sponsale. Cos\u00ec, si comincia ad intravvedere un orizzonte innovativo, \u201cEcco il Signore fa una cosa nuova, proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?\u201d (Is 43). Eppure \u00e8 davvero difficile accorgersene, soprattutto se il cammino diventa faticoso, se si \u00e8 stanchi, amareggiati e delusi\u2026. allora ci succede proprio come ai discepoli di Emmaus, (Lc 24,13- 35), tristi se ne andavano quando Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 a loro\u2026. \u201cnon ci ardeva forse il petto?\u201d Quanti di noi consacrati si sono \u201cfatti rubare la speranza\u201d &#8211; usando le parole di Papa Francesco &#8211; e ancora oggi non riescono a concepire la gioia come priorit\u00e0 dell\u2019essere di Cristo? Perch\u00e9 \u00e8 da qui che dobbiamo ripartire, \u201csempre dove sono i consacrati, sempre c\u2019\u00e8 gioia!\u201d , continua a ripeterci Papa Francesco, e allora sorge spontanea una domanda: gioia per chi, per che cosa, come?<\/p>\n<p>\u00c8 un orizzonte infinito, che ci lascia sgomenti se non ci appartiene, e ci conferma se lo riconosciamo parte di noi; \u00e8 un processo di chiarificazione, che ci apre tre strade ben delineate: la gratitudine verso il passato; la passione per il presente; la speranza per il futuro. Dunque, gratitudine, passione e speranza. Tre parole che segnano un cammino\u2026 Gratitudine \u00e8 riconoscere il bene che riceviamo, e di cui godiamo, testimoniarlo dicendo: \u201cGrazie!\u201d. Questo atteggiamento, Papa Francesco lo chiede ai consacrati, nei riguardi del passato, una vera e propria riconciliazione tra ci\u00f2 che \u00e8 appartenuto alle nostre comunit\u00e0, e ci\u00f2 che siamo diventati grazie a quel percorso di vita; riconoscere che quanto ci \u00e8 stato insegnato e donato non pu\u00f2 essere messo da parte, dimenticato, al contrario, essere in grado di sentirsi parte di una storia in tutta la sua totalit\u00e0. \u00c8 un processo difficile, che ci richiama all\u2019umilt\u00e0 di chi sa bene che per crescere occorre prima essere piccoli, fare i primi passi, spiccicare le prime parole\u2026 \u00c8 da questo sguardo misericordioso e allo stesso tempo grato che esiste il nostro presente e la passione nel viverlo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 un salto generazionale che include tutti, in un armonia di tempi che non si perde per strada ma che fa sempre parte di uno stesso cammino. Passione, slancio, coraggio. Sostenute dunque da ci\u00f2 che siamo state, viviamo con coraggio la nostra realt\u00e0 presente, con uno slancio proteso verso la novit\u00e0 del Cristo, nella pazienza quotidiana propria di un cammino costante di ricerca. Saper vivere in questa dimensione, per noi consacrati, significa accettare e comprendere la storia, le sfide del mondo contemporaneo, imparando ad avere uno sguardo libero ma stabile, fresco ma forte, aperto ma sicuro. \u00c8 la gioia del cristiano che allora irrompe nel nostro vissuto, proprio perch\u00e9 diveniamo capaci di giungere ad un equilibrio tra il prima e il dopo, abbracciando cos\u00ec il futuro con speranza. Speranza. Virt\u00f9 teologale.<\/p>\n<p>Giunti a questo punto della nostra consacrazione, senza saltare alcun passaggio fondamentale, ci appare nitido il futuro, e con esso la fiducia nella sua realizzazione, un\u2019aspettativa ottimistica. Seguendo ancora il Papa, fermiamo la nostra anima sul fotogramma del presente, \u201cla gioia del momento in cui Ges\u00f9 mi ha guardato\u201d, si tratta di rinascere per vocazione &#8211; leggiamo nel documento \u201cRallegriamoci\u201d (lettera ai consacrati). \u00c8 questa verit\u00e0 che ci purifica nell\u2019oggi della nostra consacrazione e ci permettere di lavorare per un terreno sempre pi\u00f9 fertile\u2026 \u201cusc\u00ec il seminatore a seminare\u2026\u201d (Lc 8,5). Come segno profetico, che sa allargare gli orizzonti e comprendere ogni inquietudine dell\u2019uomo contemporaneo.<\/p>\n<p>Il terreno \u00e8 la nostra adesione a Cristo, giorno dopo giorno nell\u2019interezza della persona che si scopre amata e per questo capace di amare. Scegliere di aderire ad una simile chiamata e di rimanere, significa accettare di vivere il dono cos\u00ec grande d\u2019amore nonostante le nostre fragilit\u00e0, restare come Maria Santissima sotto la croce, allora saremo anche capaci di assistere alle prime luci della Resurrezione. In questo Anno della Vita Consacrata, dunque, la nostra consacrazione pu\u00f2 vivere un importante processo di purificazione, sempre se non avremo paura di riconoscerci cos\u00ec bisognosi di misericordia. Solo cos\u00ec possiamo sperare di tornare a \u201csvegliare il mondo\u201d, e per \u201cattrazione\u201d, seguendo ancora una volta la legge dell\u2019Amore, che ha reso la Croce gloriosa, attirare a Lui tanti fratelli e sorelle. \u2022<\/p>\n<p>La Madre sr M.Stefania osb<br \/>\ne sorelle di Monte San Martino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo anno della Vita Consacrata indetto da Papa Francesco, non possiamo che ringraziare il Signore per un dono tanto grande. 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