{"id":1267,"date":"2015-02-23T17:50:24","date_gmt":"2015-02-23T17:50:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1267"},"modified":"2016-01-18T10:32:30","modified_gmt":"2016-01-18T10:32:30","slug":"don-bosco-due-secoli-di-attualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2015\/02\/don-bosco-due-secoli-di-attualita\/","title":{"rendered":"Don Bosco: due secoli di attualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/donbosco.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1268\" alt=\"donbosco\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/donbosco-300x268.jpg\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/donbosco-300x268.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/donbosco.jpg 627w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giovanni Bosco nacque nel 1815, due secoli fa. Mor\u00ec 73 anni dopo, nel 1888. La sua vita terrena si distende dunque per circa tre quarti del secolo XIX, segnato da rilevanti trasformazioni culturali, politiche, economiche, di costume, religiose. Dopo il Congresso di Vienna la societ\u00e0 italiana ed europea subirono profonde e, per certi versi, radicali mutazioni.<\/p>\n<p><!--more-->Non solo la generazione di don Bosco assistette al processo di unificazione nazionale, al trasferimento della capitale a Roma con le lacerazioni che ne seguirono e all&#8217;affermazione del liberalismo politico, ma si trov\u00f2 immersa nei cambiamenti che portarono in pochi decenni allo sviluppo delle strade ferrate e dell&#8217;industria, alla diffusione della scuola, alla circolazione delle idee attraverso la stampa popolare, ai progressi della medicina e della scienza, al consolidarsi del capitalismo ed al costituirsi delle prime consistenze di proletariato urbano. Erano fenomeni che si riflettevano con particolare intensit\u00e0 nell&#8217;ambito della sensibilit\u00e0 e mentalit\u00e0 religiosa. L&#8217;affermazione dell&#8217;idea liberale e del movimento nazionale, la nascita dei movimenti socialisti e delle loro prime forme organizzate ponevano la Chiesa e la coscienza dei cristiani di fronte ad un mondo che, in Italia ed in Europa, non aveva precedenti.<\/p>\n<p>Se la Riforma aveva segnato la fine dell&#8217;unit\u00e0 cristiana medievale e l&#8217;Illuminismo aveva fatto affiorare radicali critiche alla stessa fede religiosa, la moderna societ\u00e0 industriale si presentava pervasa di spirito laico, convinta di poter prescindere dalla nozione stessa di Dio e di trascendente. Tali mutamenti erano ben tangibili a Torino, dove don Bosco aveva personalmente sperimentato l&#8217;entit\u00e0 e la forza dei cambiamenti; aveva misurato i rischi della scristianizzazione nonostante il persistente riconoscimento della forza morale del Cristianesimo e soprattutto aveva verificato che l&#8217;anello debole della struttura sociale di quegli anni era la giovent\u00f9, come sempre del resto accade quando si attraversano periodi di transizione. I giovani apparivano, alla prova dei fatti, i pi\u00f9 esposti e indifesi nel momento in cui tramontavano tradizionali consuetudini di vita e ne emergevano altre, specie in conseguenza dei processi di immigrazione dalla campagna verso la citt\u00e0. Ed \u00e8 verso i giovani che Don Bosco realizza la sua missione religiosa, evangelizzatrice, pastorale rivolta primariamente alla \u201csalvezza delle anime\u201d.<\/p>\n<p>Egli privilegia la catechesi, la predicazione, l\u2019amministrazione dei sacramenti, le pratiche di piet\u00e0. Ma di fronte ai giovani concreti di cui si occupa, il suo cuore di prete reagisce immediatamente anche con pienezza di sensibilit\u00e0 umana ai bisogni dei ragazzi, incominciando da quelli pi\u00f9 elementari: vitto, vestito, ricovero, lavoro, gioco. Inevitabilmente la \u201ccura d\u2019anime\u201d diventa inscindibilmente azione benefica, sociale, educativa. Senza elaborate teorizzazioni don Bosco percepisce e attua quasi d\u2019istinto nell\u2019unit\u00e0 degli interventi concreti la pluralit\u00e0 degli aspetti: religioso, materiale, formativo perch\u00e9, scrive, \u201cun gran numero trovasi ad imminente pericolo di perdere onest\u00e0 e religione per un tozzo di pane\u201d. E ancora scrive don Bosco: \u201cL\u2019opera dell\u2019Oratorio tende a scemare il numero de\u2019 piccoli malfattori e ladroncelli; tende a vuotare le prigioni; tende in una parola a formare dei buoni cittadini, che lungi dal recare fastidii alle pubbliche Autorit\u00e0 saranno loro di appoggio, per mantenere nella societ\u00e0 l\u2019ordine, la tranquillit\u00e0 e la pace\u201d. Don Bosco dunque si lascia coinvolgere da taluni aspetti problematici della condizione giovanile. E la pedagogia che l\u2019accompagna, che \u00e8 nativa disponibilit\u00e0 interiore, viene emergendo gradualmente dall\u2019esperienza vissuta dell\u2019Oratorio. L\u2019idea dell\u2019Oratorio nasce in don Bosco dalla frequenza delle carceri di Torino.<\/p>\n<p>\u201cIn questi luoghi \u2013 scrive \u2013 di miseria spirituale e temporale trovavansi molti giovanetti sull\u2019et\u00e0 fiorente, d\u2019ingegno svegliato, di cuore buono, capaci di formare la consolazione delle famiglie e l\u2019onore della patria; e pure erano col\u00e0 rinchiusi, avviliti, fatti l\u2019obbrobrio della societ\u00e0\u201d. In connessione con la prassi nelle diverse opere pastorali del sacerdote torinese, si elaborano e si definiscono le esperienze e i concetti fondamentali del \u00absistema educativo\u00bb. Prima di tutto l&#8217;idea della \u00abprevenzione\u00bb, che include indubbi elementi di protezione talora preoccupata e ansiosa, ma accoglie insieme istanze di promozione delle potenzialit\u00e0 interiori del giovane, avviato ad autonoma responsabilit\u00e0 personale: studio, lavoro, \u00ablibert\u00e0\u00bb regolata, gioia, \u00ab civilt\u00e0 \u00bb. Il sistema preventivo che tanto aveva a cuore don Bosco \u00e8 sintesi di ragione e religione, in un intenso clima di premura: carit\u00e0, amore, \u00abamorevolezza \u00bb.<\/p>\n<p>Tra gli altri elementi compaiono abitualmente nella realt\u00e0 preventiva termini di forte carica evocativa: peccato e grazia, perdizione e salvezza, sacramenti e \u00abpiet\u00e0\u00bb, meditazione dei \u00abnovissimi \u00bb; inoltre, adempimento del proprio dovere, obbedienza, \u00abpurit\u00e0 \u00bb, \u00abfuga\u00bb (compagnie, libri, occasioni, illustrazioni); e perci\u00f2, a sussidio educativo, assistenza, paternit\u00e0, famiglia, famigliarit\u00e0, amicizia; ed ancora, gioco (il \u00abcortile \u00bb), allegria, festa, \u00ablibert\u00e0 di saltare, correre, schiamazzare a piacimento\u00bb, ginnastica, musica, canto, declamazione, teatro, escursioni. In sostanza, un chiaro tentativo di coniugare terra e cielo, temporale ed eterno, umano e divino; una sintesi, tendenziale, che trover\u00e0 espressione compiuta nel principio enunciato nelle pagine sul sistema preventivo del 1877, e che sembra doversi intendere in senso contenutistico oltre che metodologico: \u00abquesto sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e sopra l&#8217;amorevolezza \u00bb; trinomio che viene integrato dal pi\u00f9 frequente riferimento ai concetti \u00ablaici\u00bb di civilt\u00e0, umanit\u00e0, progresso e ai binomi \u00abevangelizzazione e civilizzazione\u00bb, \u00abreligione e civilt\u00e0\u00bb, \u00abbene dell&#8217;umanit\u00e0 e della religione\u00bb. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Bosco nacque nel 1815, due secoli fa. Mor\u00ec 73 anni dopo, nel 1888. 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