{"id":125,"date":"2012-10-10T09:18:41","date_gmt":"2012-10-10T09:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=125"},"modified":"2024-11-06T16:31:31","modified_gmt":"2024-11-06T15:31:31","slug":"un-festival-di-qualita-falerone-come-bayreuth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2012\/10\/un-festival-di-qualita-falerone-come-bayreuth\/","title":{"rendered":"Un Festival di qualit\u00e0: Falerone come Bayreuth"},"content":{"rendered":"<p>Incontro il Dott. Sergio Lucarini, uno dei padri storici del Festival Musicale Piceno, nella sua bella farmacia di Servigliano. L\u2019esercizio di una professione impegnativa come quella del farmacista non gli ha impedito di coltivare la sua grande passione per la musica. Suona il pianoforte, conosce gli spartiti di Mozart, di Rossini, di Verdi, apprezza il melodramma italiano.<\/p>\n<p><!--more-->Insieme al Dott. Gioval\u00e8, l\u2019Architetto Froll\u00e0, al Maestro Bongelli, al Maestro Mazzoni, nel 1989 d\u00e0 vita al Festival Musicale Piceno, che, fino al 1992, si svolge a Servigliano, dove, nel corso dell\u2019anno, vengono organizzati alcuni concerti. Nel 1992 il Festival viene trasferito a Falerone, nella splendida cornice della chiesa di S. Francesco, dove \u00e8 possibile ammirare un quadro del Crivelli. Il Festival, che si svolge nel mese di agosto, dura una settimana, si caratterizza per l\u2019alta qualit\u00e0 dei concerti e per la scelta di far conoscere musicisti marchigiani di valore, dimenticati oppure poco noti al grande pubblico. Infatti, oltre ai brani dei grandi classici della musica, vengono eseguite composizioni di musicisti marchigiani come Vecchiotti, Marchetti, Bini, Vaccaj, Giordaniello, Persiani, Alaleona.<\/p>\n<p>Le Marche sono state un serbatoio di compositori di ottimo livello, che purtroppo, per\u00f2, risultano, per lo pi\u00f9 poco conosciuti e poco valorizzati. \u00c8 merito indubbio del paziente lavoro archivistico del Dott. Claudio Gioval\u00e8 e del dott. Sergio Lucarini se oggi \u00e8 possibile ascoltare le composizioni di questi artisti, alcuni dei quali, in passato, hanno goduto in Italia di una vasta notoriet\u00e0. Con l\u2019importante casa discografica Bongiovanni di Bologna sono stati incisi vari Compact Disc dedicati a questi artisti marchigiani che hanno poco da invidiare a musicisti pi\u00f9 famosi. Al Festival Musicale Piceno si sono esibiti e continuano ad esibirsi grandi interpreti tra i quali vanno ricordati il violinista di fama mondiale Marco Fornaciari, il trombettista Mauro Maur, artista molto apprezzato dal Maestro Ennio Morricone, il noto pianista Fabio Bidini.<\/p>\n<p>Fino allo scorso anno, durante la settimana del Festival, si tenevano a Falerone alcuni stages di formazione musicale, con partecipanti a numero chiuso, condotti, tra gli altri, dal Maestro Romano, che ha formato artisti del calibro di Uto Ughi e di Salvatore Accardo, o da un musicista contemporaneo come il compositore Salvatore Sciarrino. Da tre anni il Festival \u00e8 arricchito da un\u2019originale e intelligente iniziativa, \u201cAlbe\u201d, che si svolge a Porto S. Giorgio presso lo chalet La Vela, dove, alle cinque del mattino, viene dato un concerto in cui vengono eseguite musiche ispirate alle vaste risonanze connesse al simbolo del sorgere del sole. Partecipa un pubblico numeroso e attento. Anche ai concerti che si tengono a Falerone nel corso della settimana del Festival accorre un folto pubblico, composto da persone del luogo e da esperti musicofili provenienti da altri paesi o dalla costa.<\/p>\n<p>Da diversi anni, mi dice il dott. Lucarini, \u00e8 in forte crescita la partecipazioni degli inglesi. L\u2019organizzazione del Festival, che pu\u00f2 contare sulla collaborazione del Comune di Falerone, su alcuni aiuti della Regione, della Provincia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, sul generoso sostegno di vari sponsor, si regge sull\u2019impegno di un gruppo di persone unite dalla profonda passione per la musica. I programmi per il futuro sono ispirati al binomio qualit\u00e0 e tracciabilit\u00e0. Ci si propone, cio\u00e8, di offrire al pubblico musica e interpreti di qualit\u00e0, facendo al tempo stesso attenzione a valorizzare il repertorio di compositori marchigiani i cui spartiti, purtroppo, risultano spesso difficilmente rintracciabili, perch\u00e9 dispersi nei meandri di qualche polveroso archivio. Comunque, la passione per la musica, la ferma determinazione di continuare ad organizzare un Festival di qualit\u00e0, il desiderio di far conoscere validi compositori marchigiani poco noti o del tutto dimenticati, sono un potente stimolo per i promotori a non deflettere dalla volont\u00e0 di offrire al pubblico un programma in cui la qualit\u00e0 della musica si abbina con la valorizzazione del patrimonio artistico prodotto da compositori locali. Insomma, per ascoltare buona musica non \u00e8 necessario andare a Berlino, a Vienna, a Salisburgo, a Bayreuth, basta semplicemente andare a Falerone.<\/p>\n<p>G. Filippo Giustozzi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro il Dott. Sergio Lucarini, uno dei padri storici del Festival Musicale Piceno, nella sua bella farmacia di Servigliano. L\u2019esercizio di una professione impegnativa come quella del farmacista non gli ha impedito di coltivare la sua grande passione per la musica. 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