{"id":1117,"date":"2014-10-31T09:06:11","date_gmt":"2014-10-31T09:06:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1117"},"modified":"2024-11-06T16:47:58","modified_gmt":"2024-11-06T15:47:58","slug":"si-vola-solo-abbracciati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2014\/10\/si-vola-solo-abbracciati\/","title":{"rendered":"Si vola solo abbracciati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/unitalsi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1118\" alt=\"unitalsi\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/unitalsi-300x193.jpg\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/unitalsi-300x193.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/unitalsi.jpg 1022w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nell\u2019ultima domenica di settembre, nel passaggio fra l\u2019estate e l\u2019autunno, il paese di Montottone ha ospitato una delle migliori espressioni della realt\u00e0 parrocchiale: la giornata di fraternit\u00e0 promossa dall\u2019Associazione Unitalsi. Gi\u00e0 i volantini pubblicitari dell\u2019evento di domenica 28 settembre recavano il seguente slogan: \u201cUna giornata insieme per condividere la preghiera, la gioia, la festa\u201d; ma poi, come spesso accade, la realt\u00e0 supera ogni pi\u00f9 rosea aspettativa o intenzionalit\u00e0 dei proponenti, assumendo la libera fisionomia della grazia. Per il tempo di una domenica, infatti, si \u00e8 condiviso la nostra stessa umanit\u00e0\u2026<\/p>\n<p><!--more-->L\u2019incontro \u00e8 iniziato con una squisita colazione offerta in piazza dalla comunit\u00e0 di Montottone, che ha riservato cos\u00ec una particolare accoglienza alle persone accorse, provenienti principalmente dall\u2019Istituto di riabilitazione \u201cSanto Stefano\u201d di Potenza Picena e dalla casa di riposo locale. Centinaia le persone coinvolte nell\u2019organizzazione e nel servizio di ospitalit\u00e0, volontari dell\u2019Unitalsi, famiglie, giovani e ragazzi del paese. Molto partecipata \u00e8 risultata anche la successiva Celebrazione Eucaristica tenutasi nella Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice. A riguardo, occorre evidenziare la profonda rilevanza, per il prosieguo della giornata, di uno fra i tanti passaggi felici dell\u2019omelia che il Parroco ha voluto donare alla comunit\u00e0 per l\u2019occasione, quando ha spiegato il fatto che la fraternit\u00e0 umana incontra spesso due diverse tipologie di impedimenti e di resistenze interiori da dover superare, sia sul piano personale che in quello sociale: l\u2019atteggiamento di forte ribellione che si avverte, pi\u00f9 o meno consapevolmente, dinanzi ad ogni stato di sofferenza proprio o altrui; l\u2019atteggiamento di ipocrisia che potrebbe sorgere laddove si intenda la prossimit\u00e0 alla persona sofferente come una forma di marketing di se stessi, un modo, magari pi\u00f9 efficace rispetto ad altri, per promuoversi in pubblico ed apparire migliori, non certo quale occasione di maggiore maturazione individuale e collettiva.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, con in mente un\u2019idea di fraternit\u00e0 pi\u00f9 precisa e concreta, che non scada in ribellione n\u00e9 in ipocrisia, ma essenzialmente in tenerezza condivisa, \u00e8 iniziato il pranzo comunitario presso il Palasport del paese, preceduto dal lancio simultaneo di centinaia di palloncini colorati, simbolo di libert\u00e0 individuali che non rinunciano a trarre la propria dignit\u00e0 dallo stupore, quasi fanciullesco, suscitato dall\u2019inaccessibile azzurro intenso del cielo. Durante il pranzo, \u00e8 stata la dimensione della festa a prendere il sopravvento. I giovani di Montottone, infatti, non si sono limitati al servizio. Unitamente ai volontari dell\u2019Unitalsi, hanno partecipato all\u2019animazione generale, fra musica, karaoke e balli di gruppo. In modo del tutto spontaneo, la condivisione del pasto \u00e8 fermentata in entusiasmo generale, poi, in esperienza di gioia condivisa. La presenza di numerose famiglie, comprensive di nonni, zii e nipoti, ha fornito anche l\u2019occasione per stringere nuove relazioni, approfondire rapporti e trascorrere insieme sia momenti di svago che di estrema confidenza.<\/p>\n<p>Il segreto del successo della giornata \u00e8, al contempo, semplice e complesso: la gioia di essere insieme oltre ogni solitudine. In effetti, la vecchiaia per l\u2019anziano, la disabilit\u00e0 per il malato, lo stato di disoccupazione per il giovane, l\u2019ansia di crescita per l\u2019adolescente, la preoccupazione del genitore, osservati da lontano, prima ancora di apparire come debolezze, mancanze o addirittura come delle vere e proprie patologie, di cui l\u2019uomo di oggi un po\u2019 si vergogna, sembrano costituire delle barriere insormontabili per la \u201cfraternit\u00e0\u201d, nella misura in cui rendono incomunicabili ed inespressi i vissuti personali e la specifica identit\u00e0 di ognuno di noi. Per dirla in termini di icona religiosa, \u00e8 come se la croce, non a caso, eretta fuori dalla citt\u00e0, vista da lontano, costituisse un limite invalicabile per la dimensione relazionale dell\u2019essere umano. Quando si soffre non si ha tempo n\u00e9, spesso, diritto o desiderio di esprimersi, commuoversi, arrabbiarsi, sorridere pubblicamente. Si \u00e8 semplicemente considerati come \u201csfortunati\u201d, quindi, emarginati, relegati a se stessi, fino al vagheggiamento di ipotetiche forme di eutanasia quale ultimo ed estremo sogno di libert\u00e0 umana ridotta ad evasione.<\/p>\n<p>Osservati da vicino, invece, condivisi nell\u2019ambito di relazioni sempre pi\u00f9 autentiche, tali stati d\u2019animo divengono passaggi della comune e misteriosa appartenenza al genere umano, dove la fraternit\u00e0 non conosce barriere invalicabili se concepita in relazione con l\u2019Amore. Al termine della giornata, non a caso, sono stati distribuiti a tutti i partecipanti dei portachiavi contenenti la celebre preghiera dal titolo: \u201cCompagni di volo\u201d di Tonino Bello. Tale preghiera contiene un paradosso simbolico irrisolvibile: da un lato, viene affermato che \u00e8 possibile \u201cvolare solo rimanendo abbracciati\u201d, dall\u2019altro, che \u201cvivere \u00e8 abbandonarsi come un gabbiano all\u2019ebbrezza del vento\u201d.<\/p>\n<p>Stringersi forte l\u2019un l\u2019altro ed, al contempo, abbandonarsi a qualcosa o a Qualcuno che somiglia molto all\u2019ebbrezza del vento, che \u00e8 sempre qualcosa di Altro, seppure prossimo rispetto ad ognuno di noi. In effetti, cos\u2019\u00e8 la libert\u00e0, se non la grazia di poter spiccare il volo, e la fraternit\u00e0, se non il modo di sentirsi vivi perch\u00e9 innamorati?! Grazie all\u2019Unitalsi ed alla comunit\u00e0 di Montottone, quest\u2019ultima domenica di settembre \u00e8 stata davvero un tempo di intima condivisione. \u2022<\/p>\n<p>Andrea Attilio Subrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultima domenica di settembre, nel passaggio fra l\u2019estate e l\u2019autunno, il paese di Montottone ha ospitato una delle migliori espressioni della realt\u00e0 parrocchiale: la giornata di fraternit\u00e0 promossa dall\u2019Associazione Unitalsi. 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