{"id":1075,"date":"2014-07-30T09:12:40","date_gmt":"2014-07-30T09:12:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1075"},"modified":"2024-11-06T17:26:20","modified_gmt":"2024-11-06T16:26:20","slug":"da-quattrocento-anni-presenti-a-fermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2014\/07\/da-quattrocento-anni-presenti-a-fermo\/","title":{"rendered":"Da quattrocento anni presenti a Fermo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/chiesa-misericordia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1076\" alt=\"chiesa-misericordia\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/chiesa-misericordia-225x300.jpg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/chiesa-misericordia-225x300.jpg 225w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/chiesa-misericordia.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>I Religiosi Agostiniani Scalzi, conosciuti e chiamati \u201ci Frati della Misericordia\u201d, ricordano i quattrocento anni della loro presenza nella Citt\u00e0 di Fermo dove misero piede appunto nel 1614. Dare uno sguardo alla loro storia ci riporta a situazioni culturali e sociali tramandate; ci spinge a riflettere su eventi passati che, sotto altri aspetti, si ripetono e ci coinvolgono; ci aiuta ad evidenziare luci e ombre. Ma entrare nella storia significa, soprattutto, affidarci ad una saggia maestra che prepara a vivere con prudenza il presente e a programmare realisticamente il futuro.<\/p>\n<p><!--more-->Quando i primi Agostiniani Scalzi giunsero a Fermo erano una istituzione ancora molto giovane, nata nel 1592 dall\u2019antico Ordine Agostiniano, con lo scopo di rinnovare lo stile di vita dei conventi introducendo maggiore povert\u00e0, austerit\u00e0, preghiera. Questo cambiamento era richiesto dal clima di rinnovamento desiderato dai fedeli e voluto dalla Chiesa con la celebrazione del Concilio di Trento (1542-1563). Le prime comunit\u00e0 riformate si costituirono a Napoli, Roma, Genova, Acquaviva Picena ecc. I primi approcci, per la fondazione che ci interessa, risalgono al 1612 quando l\u2019Arcivescovo Alessandro Strozzi e le autorit\u00e0 civili si mostrarono favorevoli ad una nuova comunit\u00e0 di \u201cmendicanti\u201d come erano chiamati i frati che traevano parte del sostentamento dalla generosit\u00e0 della popolazione e dei benefattori. Tra le varie occasioni che si presentarono, gli Agostiniani Scalzi scelsero la Chiesa del SS. Crocifisso di Saletto, tuttora esistente, distante circa 2 chilometri dalla Citt\u00e0, sulla strada che porta a Capodarco. La chiesa e gli annessi locali furono ceduti, con regolare e documentata transazione, dalla Compagnia del SS. Crocifisso. I frati vi si stabilirono il 22 luglio 1614.<\/p>\n<p>Il loro insediamento fu favorito anche dal fatto che la Confraternita del SS. Crocifisso aveva ottenuto in citt\u00e0, dal 1609, la Chiesa del Crocifisso di S. Chiara, poco distante dalla Chiesa di S. Francesco. La richiesta di una sede pi\u00f9 comoda e centrale era stata motivata dai Confratelli dal fatto che la loro devozione al Crocifisso e alla sua Madre Addolorata aveva ricevuto nuovo incremento con l\u2019aggregazione (1585) alla Compagnia della Madonna del Pianto, sorta a Roma dopo che una immagine di Maria, dipinta su muro, aveva incominciato a lacrimare in seguito a una lite terminata con l\u2019uccisione di uno dei due contendenti proprio sotto gli occhi dell\u2019immagine (1546). Uno dei primi frutti della rinnovata devozione fu la nuova statua della Madonna del Pianto commissionata a Sebastiano Sebastiani di Recanati che fu terminata e accolta a Fermo nel 1614, come si legge sulla base del trono su cui posa la Madonna: \u201cI Confratelli del SS.mo Crocifisso e della sua Madre del Pianto posero a proprie spese nel priorato di Simone Vielmi, l\u2019anno 1614\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019anno dell\u2019arrivo a Fermo dei nostri Frati. Tale felice coincidenza \u00e8 ricordata con le celebrazioni del mese di maggio di quest&#8217;anno che hanno visto la presenza della statua della Madonna del Pianto nella chiesa di Salette (3-4 maggio) e da questa al Santuario della Madonna della Misericordia (4-11 maggio) ufficiata dagli Agostiniani Scalzi. Se la residenza nella Chiesa di Saletto da una parte assicurava ai nuovi arrivati il ritiro e la clausura, dall\u2019altra \u2013 per la distanza dal centro abitato \u2013 rendeva disagevole lo svolgimento del ministero sacerdotale e il disbrigo delle commissioni. Cos\u00ec si cerc\u00f2 ben presto una diversa sistemazione. Anche questa volta si presero in esame tre possibilit\u00e0: la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la Chiesa della S. Maria degli Angeli detta della Carcera, e la Chiesa S. Maria della Misericordia; quest\u2019ultima localizzata sul sito dove oggi sorge la sede delle Carceri. Di queste tre chiese l\u2019unica materialmente esistente \u00e8 quella detta della Carcera. Riprendono le consultazioni, le trattative, si richiedono le autorizzazioni dei Superiori di Roma, i quali nel febbraio del 1621 decidono che si proceda alla restituzione del complesso di Saletto e si inizi la costruzione del Convento attiguo alla Chiesa \u201cS. Maria della Misericordia\u201d.<\/p>\n<p>I lavori procedettero regolarmente e i frati si trasferirono nella nuova sede verso l\u2019anno 1625. Nelle antiche cronache dell\u2019Ordine leggiamo che il Convento \u00e8 \u201cposto in bel sito fuori della Porta S. Marco \u2026lungi dalla Citt\u00e0 un tiro di pietra\u201d. Giunti a Fermo, sotto la vigile e materna protezione della Madonna del Pianto, gli Agostiniani Scalzi continuarono fino ad oggi a curare il culto a Maria invocata come Madre della Misericordia. Gli eventi che si susseguirono in quattrocento anni hanno portato preoccupazioni e difficolt\u00e0: si pensi al cambiamento spesso violento dei regimi politici, alle leggi restrittive nei confronti delle manifestazioni religiose, alla confisca del beni ecclesiastici, alla soppressione degli Ordini religiosi, ecc\u2026 A tali eventi si sono intercalati periodi di ripresa che hanno favorito l\u2019incremento di attivit\u00e0 benemerite e la ristrutturazione di chiese e di conventi. A questa storia hanno partecipato anche i Frati della Misericordia.<\/p>\n<p>Le pagine che seguono ci hanno visto, forse, osservatori-partecipi. Ricordiamo l\u2019attivit\u00e0 e l\u2019impegno per la crescita e la formazione della comunit\u00e0 dei fedeli che frequenta il Santuario e per la conservazione ed abbellimento del nuovo Tempio che oggi ammiriamo. Ricordiamo la diffusione del culto di Santa Rita e la solennit\u00e0 con cui si celebra la festa. Vogliamo ricordare la inventiva di Padre Serafino Marchionni che ha composto un originale e veloce sistema di stenografia; la premura e disponibilit\u00e0 con cui Padre Gabriele Marinucci e Padre Giovanni Cutini ed altri Confratelli hanno assistito e confortato gli infermi del vicino Ospedale Civile; la paziente ed umile insistenza con la quale Fra Mariano Vitali bussava alla porta ed al cuore dei benefattori; ricordiamo \u2026 E come dimenticare gli anni, relativamente recenti, durante i quali i locali del Convento erano vivacizzati dalla composta allegria dei numerosi \u201cFratini\u201d e dei chierici professi che hanno frequentato il locale Seminario per la loro formazione al sacerdozio? Ora, queste pagine sono chiuse, o meglio, voltate. Oggi il modo di vivere non \u00e8 quello del passato. Tutto cambia velocemente. Ma le domande e le risposte che danno dignit\u00e0 alla esistenza sono sempre attuali. Ci auguriamo quindi che, come i loro Confratelli, gli Agostiniani Scalzi che continuano ad essere fra noi, alimentino \u2013 con la loro testimonianza di fedelt\u00e0 al Vangelo \u2013 la speranza e la serenit\u00e0 di cui sentiamo il bisogno non meno dell\u2019aria che respiriamo. \u2022<\/p>\n<p>P. Angelo Grande oad<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Religiosi Agostiniani Scalzi, conosciuti e chiamati \u201ci Frati della Misericordia\u201d, ricordano i quattrocento anni della loro presenza nella Citt\u00e0 di Fermo dove misero piede appunto nel 1614. 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