{"id":10630,"date":"2026-09-13T16:00:22","date_gmt":"2026-09-13T14:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/?p=10630"},"modified":"2026-09-13T16:53:40","modified_gmt":"2026-09-13T14:53:40","slug":"social-uso-responsabile-evitando-la-dipendenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2026\/09\/social-uso-responsabile-evitando-la-dipendenza\/","title":{"rendered":"Social: uso responsabile evitando la dipendenza"},"content":{"rendered":"<h3>I giovani e la tecnologia: indagine tra gli studenti del Centro &#8216;Artigianelli&#8217;<\/h3>\n<p>Spesso c\u2019imbattiamo, meditando il Vangelo, nell\u2019espressione \u201cStrada facendo\u201d. La vita \u00e8 come una strada, un cammino di cui ogni giorno percorriamo una piccola tappa che ci arricchisce di tante esperienze. Una metafora che va oltre una visione chilometrica, per \u201cessere\u201d nella storia dell\u2019oggi, dandole \u201csapore\u201d, senza nostalgici rimpianti! Essere \u201cin uscita\u201d vuol dire camminare con la storia, non creare spaccati rifugiandoci nei \u201csicuri\u201d recinti e rifiutando il \u201cnuovo\u201d. Ges\u00f9 stesso afferma che ha altre pecore fuori e\u2026 si mette in cammino, per incontrare \u201cstrada facendo\u201d tutti i figli di questo mondo\u2026anche gli attuali \u201ctecnologici\u201d.<br \/>\nE i nostri giovani come vivono il rapporto con la tecnologia e soprattutto i social? E\u2019 ancora attuale e attendibile un approfondimento che \u2018La Voce delle Marche\u2019 ha recentemente effettuato con alcuni ragazzi frequentanti il rinomato Centro di Formazione Professionale \u201cArtigianelli\u201d di cui \u00e8 direttore Padre Sante Pessot, per mettere a fuoco quello che oggi chiamiamo \u201cfenomeno tecnologico\u201d, onde far cadere da una parte pregiudizi e dall\u2019altra invitare i giovani a non lasciarsi \u201cintrappolare\u201d dagli attuali mezzi di comunicazione, a volte \u201cinvadenti\u201d. Grazie alla collaborazione dell\u2019insegnante di Italiano, prof.ssa Stefania Scapolaro, diciotto studenti si sono sottoposti volentieri all\u2019intervista, affrontandola con grande seriet\u00e0 e riflessione, sfatando i luoghi comuni circa i giovani: chiusi nel loro mondo, ostinati, incapaci di dialogo e spirito critico. Ecco le loro risposte.<\/p>\n<p>Quante ore al giorno utilizzate i social?<br \/>\n\u201cIn media, dalle 2 alle 10 ore al giorno\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 li utilizzate?<br \/>\n\u201cPrevalentemente per seguire canali e profili che trattano prodotti e temi di nostro interesse, come il mondo dei motori, la musica, lo sport e gli accessori sportivi, cos\u00ec da poterne approfondire la conoscenza ed essere aggiornati sulle novit\u00e0; non meno importante \u00e8 la possibilit\u00e0, offerta dai social, di conoscere gente con cui si condividono hobby e passioni; infine \u00e8 qualcosa a cui ricorrere per noia, quando non si ha niente di meglio da fare e con cui tenersi momentaneamente impegnati\u201d.<\/p>\n<p>Vi sentite liberi oppure dipendenti da essi?<br \/>\n\u201cPer quanto sia difficile riconoscerlo, effettivamente alcuni social come Youtube, Instagram e TikTok sembrano innescare una certa dipendenza (riconosciuta 11 ragazzi su 18); il fatto che a scuola, per cinque o otto ore, ci sia impossibile utilizzare i cellulari (perch\u00e9 requisiti) ci aiuta a tenere a freno questa dipendenza. Quando ricomincer\u00e0 la scuola a settembre, dopo i mesi estivi trascorsi con l&#8217;abitudine di poter sempre accedere ai social senza limitazioni di tempo sar\u00e0 difficile riadattarsi al non averli per buona parte della giornata, provando irrequietezza e impazienza; sar\u00e0 questo un indizio della nostra dipendenza da essi?\u201d<\/p>\n<p>Ritenete che vi aiutino nelle relazioni oppure vi isolano?<br \/>\n\u201c, no. Pensiamo invece che siano un valido mezzo per mantenere i contatti con qualcuno che non si vede da tempo, come un ex compagno di classe o di squadra, o che siamo impossibilitati a frequentare per la distanza che ci separa. Sono utili anche per fare nuove conoscenze, specialmente di ragazze, in particolar modo quando non sia ha la possibilit\u00e0 di incontrarne di persona o si rischia di compromettere la presentazione per l\u2019eccessiva timidezza; ci\u00f2 non significa che preferiamo nasconderci dietro uno schermo ma semplicemente sfruttarlo con trampolino di lancio (nove ragazzi su undici siamo effettivamente usciti pi\u00f9 volte e costruito personalmente un rapporto umano con le ragazze conosciute tramite i social, spesso amiche di amiche). Tuttavia riconosciamo che sono strumenti nelle mani di individui con sensibilit\u00e0 e livelli di fragilit\u00e0 diversi, quindi anche le conseguenze, come un eventuale malessere o isolamento, differiscono a seconda del loro uso, consapevole, coscienzioso, moderato o meno\u201d.<\/p>\n<p>Valutatene gli aspetti positivi e negativi.<br \/>\n\u201cCome gi\u00e0 detto, sono decisamente aspetti positivi la possibilit\u00e0 di fare nuove conoscenze o mantenere i rapporti con qualcuno, avere facile accesso a un&#8217;ampia quantit\u00e0 di informazioni e aggiornamenti sui settori di nostro interesse. D\u2019altro canto l\u2019intenso confronto con un ampio ventaglio di modelli, spesso lontani dalla realt\u00e0, potrebbe minare l\u2019autostima personale o limitarne la sana costruzione. Infine non possiamo non considerare l\u2019eccessivo esibizionismo (femminile) per cui questi canali di comunicazione sono sfruttati. Ribadendo che ognuno della propria immagine ne fa ci\u00f2 che pi\u00f9 preferisce, sorge la riflessione di quanto l\u2019oggettificazione del corpo femminile risulti contrastare (se non offendere) la lotta di quante hanno sacrificato tanto per restituire dignit\u00e0 e libert\u00e0 alla donna\u201d.<\/p>\n<p>Madre Maria Cecilia Borrelli, Famiglia Monastica Benedettina Fermo<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-10631\" src=\"http:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Intervista-ai-giovani-sui-social-3_web-681x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"929\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Intervista-ai-giovani-sui-social-3_web-681x1024.jpg 681w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Intervista-ai-giovani-sui-social-3_web-200x300.jpg 200w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Intervista-ai-giovani-sui-social-3_web-768x1154.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Intervista-ai-giovani-sui-social-3_web-1022x1536.jpg 1022w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Intervista-ai-giovani-sui-social-3_web-1363x2048.jpg 1363w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Intervista-ai-giovani-sui-social-3_web-scaled.jpg 1704w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I giovani e la tecnologia: indagine tra gli studenti del Centro &#8216;Artigianelli&#8217; Spesso c\u2019imbattiamo, meditando il Vangelo, nell\u2019espressione \u201cStrada facendo\u201d. 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