{"id":10624,"date":"2026-09-13T15:00:24","date_gmt":"2026-09-13T13:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/?p=10624"},"modified":"2026-09-13T15:30:19","modified_gmt":"2026-09-13T13:30:19","slug":"in-umilta-indico-alla-chiesa-larte-della-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2026\/09\/in-umilta-indico-alla-chiesa-larte-della-comunicazione\/","title":{"rendered":"In umilt\u00e0 indic\u00f2 alla Chiesa l&#8217;arte della comunicazione"},"content":{"rendered":"<h3>Una voce che si faceva poema, la sua parola era basata sulla prossimit\u00e0<\/h3>\n<p>Nella mia vita quotidiana il linguaggio non \u00e8 un semplice strumento per scambiare informazioni, curare i vocaboli significa curare lo spazio che abito con l&#8217;altro. In questo aspetto ho trovato un rispecchiamento in San Francesco d\u2019Assisi, un maestro che ha scardinato le rigide regole del suo tempo per inaugurare un&#8217;arte della parola basata sulla prossimit\u00e0. Ancora oggi lo stile di Francesco indica una strada diversa: comunicare \u00e8 fare spazio all&#8217;altro dentro di noi attraverso un atto di spoliazione, accettando di diminuire s\u00e9 stessi per incontrare davvero qualcuno. Ai suoi tempi, la predicazione ufficiale parlava in latino dai pulpiti, guardando il popolo dall&#8217;alto in basso per difendere i dogmi anzich\u00e9 consolare le anime. Lui ribalta questo paradigma. La sua parola coincideva totalmente con la sua vita. Innamorato del modo di esprimersi, quando predicava la sua voce si faceva poesia: sceglieva il testo musicato, il canto e persino il francese \u2013 lingua cortese della sua giovinezza \u2013 per esprimere un&#8217;interiorit\u00e0 straripante che i rigidi canoni tradizionali non contenevano, per dirci che dobbiamo avere il coraggio di usare un linguaggio che sappia emozionare, perch\u00e9 solo ci\u00f2 che emoziona pu\u00f2 trasformarci. La sua svolta ha radici spirituali profonde: l&#8217;uso del volgare, la lingua del popolo e dei sofferenti.<br \/>\nNel Medioevo questa scelta di campo era rivoluzionaria. Significava dire che la parte pi\u00f9 sacra della vita spettava a tutti, anche a chi non sapeva leggere. Scegliere la &#8220;lingua del popolo&#8221;, usare vocaboli semplici e concreti, che sappiano di vissuto, usare la quotidianit\u00e0 per dire all&#8217;altro: &#8220;La tua vita mi interessa&#8221;, accorciando le distanze. Usando le espressioni di mercanti e contadini, Francesco faceva sentire chiunque riconosciuto nella propria dignit\u00e0. L&#8217;efficacia del linguaggio francescano risiede nella capacit\u00e0 di superare le barriere ideologiche, come dimostra lo storico incontro a Damietta con il Sultano Malik al-Kamil, in piena Crociata. In un mondo diviso dall&#8217;odio, il Poverello spezza la catena di violenza e mostra che esiste un&#8217;altra via: attraversare il muro del conflitto per cercare l&#8217;uomo dietro l&#8217;avversario. Laddove il mondo vedeva un nemico, lui vide un fratello da ascoltare. Us\u00f2 la parola come ponte di pace e sintonizzazione emotiva, condividendo un pezzo di umanit\u00e0. Il Sultano rimase stregato dalla dolcezza di quel frate scalzo.<br \/>\nLa comunicazione del Santo d\u2019Assisi era una vibrazione cosmica che abbracciava l&#8217;intero creato, come nella predica agli uccelli a Bevagna o nel Cantico delle Creature. Parlare agli abitanti del creato era il riconoscimento di una dignit\u00e0 condivisa. La Chiesa ha ereditato da lui questa grandiosa intuizione: la verit\u00e0 non si impone, si propone attraverso l&#8217;empatia. San Francesco ci ricorda che curare le parole significa curare l&#8217;anima, perch\u00e9 la pi\u00f9 grande opera di comunicazione rimane far sentire l&#8217;altro accolto e mai pi\u00f9 solo.<\/p>\n<p>Ilaria Lahoz<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una voce che si faceva poema, la sua parola era basata sulla prossimit\u00e0 Nella mia vita quotidiana il linguaggio non \u00e8 un semplice strumento per scambiare informazioni, curare i vocaboli significa curare lo spazio che abito con l&#8217;altro. In questo aspetto ho trovato un rispecchiamento in San Francesco d\u2019Assisi, un maestro che ha scardinato le &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":10625,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[4],"tags":[2435,2431],"class_list":["post-10624","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","","category-primo-piano","tag-ilaria-lahoz","tag-numero-1-2026"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p6m5Ic-2Lm","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/09\/Lahoz1.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10624"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10624\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10626,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10624\/revisions\/10626"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}