{"id":10586,"date":"2026-09-13T10:49:18","date_gmt":"2026-09-13T08:49:18","guid":{"rendered":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/?p=10586"},"modified":"2026-09-13T11:42:42","modified_gmt":"2026-09-13T09:42:42","slug":"san-francesco-apre-la-porta-agli-uomini-in-cerca-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2026\/09\/san-francesco-apre-la-porta-agli-uomini-in-cerca-di-dio\/","title":{"rendered":"San Francesco apre la porta agli uomini in cerca di Dio"},"content":{"rendered":"<h2>Il suo \u00e8 il messaggio pi\u00f9 chiaro per il cammino verso una umanit\u00e0 migliore<\/h2>\n<p>La lunga serie dei Centenari francescani trova il culmine nella celebrazione degli 800 anni dalla morte di san Francesco (3 ottobre 1226). Per la numerosa e multiforme Famiglia francescana \u00e8 certamente l&#8217;occasione per confrontarsi criticamente con il carisma originario, dalla cui interpretazione dipende la variet\u00e0 delle sue forme. Il principale intento dei Centenari \u00e8 per\u00f2 quello di ripresentare i valori universali che il piccolo uomo di Assisi condensa nella sua stessa persona: la fraternit\u00e0 di tutti gli esseri, la cura senza giudizio, le relazioni radicalmente disarmate e costruttrici di pace, la custodia delle fragili ricchezze del Pianeta, la distribuzione equa delle ricchezze, la speranza di un mondo migliore e l&#8217;impegno comune per realizzarlo e, per ciascuno di tali valori, l&#8217;annuncio gioioso di Cristo salvatore che nel Giubileo del 2025 ha trovato la sua esplicita celebrazione.<br \/>\nLa scelta di papa Francesco, dieci anni prima dell&#8217;apertura dei Centenari, di adottare il nome e il messaggio del Santo di Assisi come propri ha contribuito alla scelta delle linee programmatiche. La memoria del Presepe di Greccio nel 2023 ha raccolto il messaggio di pace attraverso il rinnovamento del mistero di Betlemme nel piccolo borgo della periferia laziale; la celebrazione delle Stimmate nel 2024 ha inteso affrontare il tema della condivisione del dolore tra gli uomini e della sua redenzione; il ricordo del Cantico delle Creature nel 2025 ha mirato a riaccendere la discussione sulla relazione del genere umano con tutti gli esseri anche in termini di giustizia ed ecologia integrale. L&#8217;ultimo Centenario ha il compito di ricapitolare i termini pi\u00f9 importanti del messaggio nella persona di san Francesco che, abbracciando \u00absora nostra morte corporale\u00bb, apre il varco verso la relazione dell&#8217;uomo con Dio e quindi con la propria ultima ragione di essere.<br \/>\nLa pretesa o la speranza, poste in atto dallo stesso papa Francesco, che il &#8220;simbolo&#8221; francescano possa, anche nell&#8217;attuale contesto multiculturale denso di criticit\u00e0 a tutti i livelli, costituire un messaggio comprensibile per un comune cammino verso un&#8217;umanit\u00e0 migliore prende le mosse a monte dal sogno generoso di Paul Sabatier (\u2020 1928), che all&#8217;inizio del secolo scorso rese al mondo san Francesco, spogliato dalle incrostazioni della devozione e delle sopravvesti delle tradizioni, quale uomo dello Spirito e del Vangelo, capace di realizzare in s\u00e9 e di proporre al suo e nostro tempo il progetto originario della Creazione. Sabatier attribu\u00ec al Santo di Assisi la capacit\u00e0 di parlare tutte le lingue degli esseri viventi, come Adamo nell&#8217;Eden, e di portare un messaggio capace, attraverso l&#8217;evangelica rinuncia a tutto ci\u00f2 che divide, di \u00abrestaurare la casa\u00bb comune secondo la mente del Creatore. Fu cos\u00ec che si giunse anche a un Ecumenismo francescano pratico, in cui la piena comunione tra i Cristiani si realizz\u00f2 nonostante il permanere delle differenze tra le Chiese, pur solo temporaneamente a causa delle vicende storiche che sconvolsero l&#8217;Europa. Sabatier fu anche il primo ad aprire la via agli studi storici e filologici sulla persona di frate Francesco e sul suo genuino pensiero, espresso in modo lucido e pienamente comprensibile nei suoi Scritti, molto pi\u00f9 che nelle innumerevoli pagine a lui dedicate fin dal secolo XIII. La proposta di Sabatier, certamente circostanziata da un preciso contesto culturale, spinge oggi, in occasione dei Centenari che comunque a lui anche involontariamente conducono, a riconsiderare quella che Giovanni Miccoli chiam\u00f2 \u00abmetodologia evangelica\u00bb di san Francesco quale vera e propria filosofia e prassi per un nuovo umanesimo, bench\u00e9 tale metodologia non costituisca un sistema filosofico in senso stretto.<br \/>\nNonostante san Francesco fosse un uomo senza lettere, il suo \u00e8 un pensiero ordinato e complesso, radicato nello spirito evangelico pi\u00f9 puro e vitale, che merita di essere riconsiderato e approfondito alla luce delle esigenze dell&#8217;attuale contesto pluriculturale: l&#8217;attribuzione del &#8220;metodo&#8221; dell&#8217;umilt\u00e0 al Figlio di Dio e quindi al prototipo di ogni essere vivente e inanimato, che si esprime nella gratuita donazione di s\u00e9, diventa pietra d&#8217;inciampo per ogni sistema contemporaneo, sociale e anche ecclesiale, dove la logica dell&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;uno sull&#8217;altro, della differenza dei diritti e della legge di mercato anche in termini di giustizia e di relazione tra gli esseri e addirittura di relazione con Dio \u00e8 ritenuta irrinunciabile.<br \/>\n\u00c8 vero che il rischio di de-storicizzare il pensiero di frate Francesco attraverso attualizzazioni pretestuose \u00e8 presente, ma quello di ridurre tale pensiero a insignificanti sistemi gi\u00e0 canonizzati e a pratiche storicamente superate lo \u00e8 altrettanto. Frutto dei Centenari dovrebbe essere, perci\u00f2, la comprensione sempre pi\u00f9 approfondita di tale messaggio colto nella sua specificit\u00e0 e attualit\u00e0 e, nel contempo, del significato dell&#8217;esperienza storica del Cristiano di Assisi nelle sue scelte tanto coerenti da essere tuttora sconcertanti.<\/p>\n<p>Padre Fabio Furiasse, Direttore dell&#8217;Archivio storico dei Cappuccini delle Marche<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suo \u00e8 il messaggio pi\u00f9 chiaro per il cammino verso una umanit\u00e0 migliore La lunga serie dei Centenari francescani trova il culmine nella celebrazione degli 800 anni dalla morte di san Francesco (3 ottobre 1226). 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