{"id":1052,"date":"2014-07-14T14:02:55","date_gmt":"2014-07-14T14:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=1052"},"modified":"2016-01-18T10:39:45","modified_gmt":"2016-01-18T10:39:45","slug":"in-questo-mondo-di-santi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2014\/07\/in-questo-mondo-di-santi\/","title":{"rendered":"In questo mondo di Santi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/numero-10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1053\" alt=\"numero 10\" src=\"http:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/numero-10-300x242.jpg\" width=\"300\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/numero-10-300x242.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/numero-10-1024x826.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mia madre \u00e8 santa. Ne sono certo. Nessuno per\u00f2 sosterr\u00e0 l\u2019iter per la sua beatificazione e santificazione. Ma sono sicuro che lei mi sta aspettando a braccia aperte nell\u2019aldi l\u00e0, come mi ha aspettato a braccia aperte nell\u2019al di qua. Come mia madre, chiss\u00e0 quanti altri, sante e santi, affolleranno il Cielo. Il libro dell\u2019Apocalisse parla di \u201cuna moltitudine immensa, che nessuno pu\u00f2 contare, di ogni nazione, razza e popolo\u201d. Quindi il loro numero non rientra nella nostra contabilit\u00e0 umana. Quella santit\u00e0 non pu\u00f2 essere contenuta nei nostri calendari. \u00c8 una santit\u00e0 anonima. Non si tratta per\u00f2 di una santit\u00e0 di secondo ordine. <!--more-->Quasi ci fossero i \u201dgrandi santi\u201d, personaggi eccezionali, specie di super-eroi, giganti insuperabili, e tutti gli altri, di rango inferiore. Tutti partecipano, sia pure in maniera diversa, della stessa santit\u00e0 di Dio. La santit\u00e0 vera \u00e8 straordinaria e normale al tempo stesso, eccezionale e quotidiana. Mia madre e tutti i santi anonimi non hanno lasciato una scia. Non hanno preteso far parlare di s\u00e9. Non hanno consegnato alla memoria imprese clamorose. Non si sono offerti in spettacolo. N\u00e9 esibiti su palcoscenici pieni di luci e riflettori. Eppure alcune tracce, sia pure invisibili, le hanno lasciate. Eccome. Il passaggio di Dio produce una traccia incancellabile. La santit\u00e0 non \u00e8 altro che il segno inequivocabile del passaggio di Dio nella vita di una persona. Noi respiriamo ancora quell\u2019aria salutare, viviamo grazie a quell\u2019aria, siamo percorsi da quelle energie benefiche che loro hanno diffuso dappertutto.<\/p>\n<p>Le nostre tenebre sono illuminate dalla luce che i \u201cnostri\u201d santi, quelli anonimi, quelli oscuri hanno seminato quaggi\u00f9. Pensando a mia madre, sono tre gli aspetti della sua santit\u00e0 che mi piace ricordare e mi lasciano attonito. \u00c8 stata toccata dall\u2019amore di Dio e ha cercato di risponderGli, nella libert\u00e0 e nella dedizione totale. Ricordo da bambino quelle domeniche d\u2019inverno quando c\u2019era tanta neve&#8230; Mio padre era fuori per lavoro. Mia madre si copriva alla meglio e, calzati gli stivali, usciva per non lasciare la messa. E quando, malata, era in ospedale, non mancava mai di precedermi nel recitare le \u201csue\u201d preghiere. Tutto questo era vissuto senza il peso di un dovere, ma con la gioia di rispondere ad una chiamata.<\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto che mi lascia senza fiato \u00e8 la sua gioia anche nei momenti pi\u00f9 difficili e nella povert\u00e0. Una gioia che era contagiosa. La ricordo cantare infatti mentre si occupava delle faccende di casa facendo contemporaneamente mille altre cose.\u00a0La ricordo affidarsi a Dio anche quando &#8220;il cielo sembrava chiuso&#8221; e si industriava perch\u00e8 nessuno di noi capisse i suoi sacrifici. Non ci ha fatto mai mancare nulla nonostante che in certi periodi non avessimo nulla. Con la sua macchina da cucire &#8220;Singer&#8221; faceva davvero miracoli. Riusciva, con un avanzo di stoffa, a preparare un vestitino a mia sorella o, con un gomitolo di lana, un maglione per mio fratello. Il terzo aspetto necessario, per essere santi, \u00e8 il segno dei miracoli. Il miracolo di mia madre \u00e8 uno: il fatto di esserci stata sempre. Di aver vissuto la vita di tutti, in maniera diversa, in un paesino come Smerillo. Il miracolo stupefacente \u00e8 che \u00e8 esistita facendo del bene a tutti, non solo ai familiari. E come lei, chiss\u00e0 quante altre sante persone.<\/p>\n<p>Tutti dovremmo stupirci e ringraziare la Vita per questo miracolo: che quaggi\u00f9, in ogni pi\u00f9 piccolo posto di questo mondo, non vengano a mancare queste creature ordinarie, nascoste, anonime contagiate dal messaggio di Cristo. Quanto agli altri miracoli, quelli soggetti alla verifica della Congregazione dei Santi, credo che al buon Dio non siano strettamente necessari. Mia madre si \u00e8 specializzata a compiere i \u201cnon miracoli\u201d: ossia a produrre un po\u2019 di pulizia, onest\u00e0, bont\u00e0, perdono, fedelt\u00e0 quotidiana, dimenticanza di s\u00e9\u2026 Il mondo funziona soprattutto grazie ai \u201cnon miracoli&#8221;. \u2022<\/p>\n<p>Nicola Del Gobbo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mia madre \u00e8 santa. Ne sono certo. Nessuno per\u00f2 sosterr\u00e0 l\u2019iter per la sua beatificazione e santificazione. 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