{"id":10201,"date":"2024-06-13T20:15:52","date_gmt":"2024-06-13T18:15:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=10201"},"modified":"2024-11-06T17:25:34","modified_gmt":"2024-11-06T16:25:34","slug":"giubileo-2025-card-de-donatis-lindulgenza-plenaria-appiana-tutti-i-conti-in-sospeso-con-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2024\/06\/giubileo-2025-card-de-donatis-lindulgenza-plenaria-appiana-tutti-i-conti-in-sospeso-con-dio\/","title":{"rendered":"\u201cL\u2019indulgenza plenaria appiana tutti i conti in sospeso con Dio\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"row\">\n<div class=\"column medium-9 medium-offset-2 post-singular-top\">\n<header>\n<h1 class=\"post-title\"><span style=\"font-size: 16px;\">di Riccardo Benotti<\/span><\/h1>\n<\/header>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row\">\n<div class=\"column medium-8\">\n<p class=\"summary\">&#8220;Il fedele che adempie alle condizioni stabilite e ottiene l\u2019indulgenza \u00e8 come se uscisse di nuovo, in quel momento, dal fonte battesimale, tornando cio\u00e8 allo stato di grazia originale del Battesimo&#8221;. Parla il card. Angelo De Donatis, penitenziere maggiore.<\/p>\n<div class=\"post-content\">\n<p>\u201cAmministrare la misericordia, dalla prospettiva della Penitenzieria, significa veramente sperimentare quanto sia infinito l\u2019amore del Padre per ognuno di noi\u201d. Il card.\u00a0<strong>Angelo De Donatis<\/strong>, penitenziere maggiore, spiega le\u00a0<a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2024\/05\/13\/0392\/00808.html\">nuove norme<\/a>\u00a0per ottenere l\u2019indulgenza durante il Giubileo 2025.<\/p>\n<p><strong>Eminenza, Lei \u00e8 alla guida di un organismo speciale all\u2019interno della Chiesa: il Tribunale della Misericordia.<br \/>\n<\/strong>La Penitenzieria Apostolica \u00e8 l\u2019organismo della Curia Romana che si occupa di amministrare la misericordia di Dio a nome e per conto del Santo Padre. \u00c8 perci\u00f2 un tribunale, ma un tribunale del tutto speciale: la sua giurisdizione, infatti, si estende sul solo foro interno, cio\u00e8 l\u2019ambito intimo dei rapporti tra il fedele e Dio, e non ha ricadute nella sfera pubblica. Questo conferisce al suo agire alcune caratteristiche peculiari \u2013 l\u2019iniziativa libera da parte del fedele, la assoluta riservatezza, la natura giuridica remissiva \u2013 che lo rendono a tutti gli effetti un \u201cTribunale della Misericordia\u201d:<\/p>\n<blockquote><p>l\u2019unica sentenza che pu\u00f2 essere emessa \u00e8 il perdono, la dispensa, la grazia!<\/p><\/blockquote>\n<p>Lo stesso Papa Francesco,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2017\/march\/documents\/papa-francesco_20170317_corso-foro-interno.html\">qualche anno fa<\/a>, ha riconosciuto che \u201cquesto della Penitenzieria \u00e8 il tipo di Tribunale che mi piace davvero! Perch\u00e9 \u00e8 un \u2018tribunale della misericordia\u2019, al quale ci si rivolge per ottenere quell\u2019indispensabile medicina per la nostra anima che \u00e8 la Misericordia Divina!\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa amministrare la misericordia?<\/strong><br \/>\nLa Penitenzieria Apostolica nel foro interno concede principalmente l\u2019assoluzione dalle censure riservate, la dispensa dalle irregolarit\u00e0 per ricevere o esercitare il sacramento dell\u2019Ordine ed altre grazie, normalmente per il tramite dei confessori. Essa \u00e8 inoltre competente per la concessione e l\u2019uso delle indulgenze, che potremmo definire un \u201csurplus\u201d della misericordia divina e che saranno al centro in maniera particolare del prossimo tempo giubilare. Posso perci\u00f2 testimoniare che amministrare la misericordia, dalla prospettiva della Penitenzieria, significa veramente sperimentare quanto sia infinito l\u2019amore del Padre per ognuno di noi e quanta sia sconfinata la compassione di un Dio che non si stanca mai di riabbracciare a s\u00e9 il figlio che si era perduto, per quanto grande sia stata la sua colpa, per quanto lontano egli si sia allontanato!<\/p>\n<p><strong>Il Giubileo alle porte sar\u00e0 anche un tempo di grazia personale?<br \/>\n<\/strong>Certamente, l\u2019auspicio del Santo Padre e di tutta la Chiesa \u00e8 che il prossimo Anno Santo possa essere vissuto da ciascuno come un tempo propizio,\u00a0<strong>un vero anno di grazia per riscoprire l\u2019intimit\u00e0 con il Signore, attraverso le molteplici occasioni offerte e, soprattutto, nella preghiera personale e comunitaria.<\/strong>\u00a0Proprio per recuperare il desiderio di stare alla presenza del Signore, ascoltarlo e adorarlo, Papa Francesco ha voluto che il Giubileo del 2025 fosse preparato da un anno particolarmente dedicato alla preghiera.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 un Anno della preghiera?<\/strong><br \/>\nGrazie alla preghiera potremo arrivare con cuore pronto ad accogliere i doni spirituali che il Giubileo offre e sperimentare cos\u00ec la tenerezza dell\u2019amore di Dio nel sacramento della Riconciliazione e nell\u2019ottenimento delle Indulgenze. Ogni battezzato, rinnovata e vivificata la propria relazione con Dio, si far\u00e0 a sua volta testimone con i suoi fratelli e le sue sorelle, vivendo la legge dell\u2019amore nei diversi ambiti in cui si trova. Nessuno sforzo verso il mondo avr\u00e0 successo se prima non avviene in ciascuno di noi l\u2019incontro personale con il Creatore, in un dialogo \u201ccuore a cuore\u201d capace di trasformare la vita.<\/p>\n<p><strong>Nella\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/bulls\/documents\/20240509_spes-non-confundit_bolla-giubileo2025.html\">Bolla di Indizione<\/a>, il Santo Padre parla di un momento storico in cui \u201cimmemore dei drammi del passato, l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 sottoposta a una nuova e difficile prova che vede tante popolazioni oppresse dalla brutalit\u00e0 della violenza\u201d e chiama tutti i cristiani a farsi pellegrini di speranza. Cosa significa?<br \/>\n<\/strong>Tutti i Giubilei portano in s\u00e9 un anelito di speranza, l\u2019occasione per ristabilire il giusto rapporto con Dio e con i fratelli. Papa Francesco per\u00f2 ha voluto richiamare i fedeli ancor pi\u00f9 esplicitamente, nel prossimo Anno Santo, a farsi pellegrini di speranza. Questo perch\u00e9 gli eventi politici e sociali che stiamo vivendo a livello mondiale \u2013 penso alle tante guerre vicine e lontane, alle violenze perpetrate contro vittime innocenti, alle difficolt\u00e0 economiche dovute allo sfruttamento e all\u2019ingiustizia sociale \u2013 sembrano contraddire e soffocare in tutti i modi questo orizzonte di speranza. Anche a livello personale, quanti di noi sono oppressi dalle preoccupazioni, dalla mancanza di lavoro, dalle difficolt\u00e0 affettive e familiari al punto da aver smarrito, in alcuni casi, la speranza di risollevarsi.<\/p>\n<blockquote><p>La ricorrenza giubilare ci vuole mostrare che un mondo diverso \u00e8 possibile, se si ha Cristo nel cuore e se si fa di Lui la bussola sulla quale orientare tutta la nostra vita, la pietra sulla quale fondare la nostra speranza.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Un Anno Santo per ricominciare?<\/strong><br \/>\nL\u2019Anno Santo pu\u00f2 essere veramente un anno di Grazia e di grande rinnovamento, personale e comunitario. Solo qualche giorno fa, rivolgendosi ai detenuti e al personale del carcere di Montorio, presso Verona, il Santo Padre incoraggiava gli ascoltatori con queste parole: \u201cTra pochi mesi inizier\u00e0 l\u2019Anno Santo: un anno di conversione, di rinnovamento e di liberazione per tutta la Chiesa; un anno di misericordia, in cui deporre la zavorra del passato e rinnovare lo slancio verso il futuro; in cui celebrare la possibilit\u00e0 di un cambiamento, per essere e, dove necessario, tornare ad essere veramente noi stessi, donando il meglio. Sia anche questo un segno che ci aiuti a rialzarci e a riprendere in mano, con fiducia, ogni giorno della nostra vita\u201d. Facciamo nostre queste parole, custodiamole nel nostro cuore!<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 la differenza tra l\u2019assoluzione sacramentale della confessione e l\u2019ottenimento dell\u2019indulgenza plenaria?<br \/>\n<\/strong>Fin dal primo Giubileo della storia, quello del 1300, Papa Bonifacio VIII ha voluto che l\u2019indulgenza giubilare potesse ottenere ai pellegrini la cancellazione non solo del peccato \u2013 che si ottiene ordinariamente con la confessione sacramentale \u2013 ma anche di tutte quelle \u201cscorie\u201d che ci portiamo dietro come conseguenza del peccato. A livello tecnico,<\/p>\n<p><cite>la Chiesa definisce l\u2019indulgenza come la remissione delle pene temporali per i peccati commessi. Anche dopo l\u2019assoluzione sacramentale della colpa, infatti, rimangono le conseguenze per i peccati commessi e il dovere della riparazione in capo al penitente. L\u2019indulgenza condona anche questi debiti, appiana tutti i conti rimasti in sospeso con Dio.<\/cite><\/p>\n<p>In pratica, il fedele che adempie alle condizioni stabilite e ottiene l\u2019indulgenza \u00e8 come se uscisse di nuovo, in quel momento, dal fonte battesimale, tornando cio\u00e8 allo stato di grazia originale del Battesimo. Un vero miracolo della grazia!<\/p>\n<p><strong>L\u2019indulgenza plenaria, dunque, come segno tangibile della misericordia di Dio?<br \/>\n<\/strong>Potremmo definire l\u2019indulgenza come il dono totale e pienissimo della misericordia di Dio, a complemento, in un certo senso, del perdono delle colpe che riceviamo quando il sacerdote ci assolve dai peccati. Essa \u00e8 il segno di come l\u2019amore di Dio ecceda in ogni caso tutto il possibile male compiuto dall\u2019uomo. La concessione dell\u2019indulgenza giubilare \u00e8 una prerogativa propria del Papa in quanto successore dell\u2019apostolo Pietro, al quale Ges\u00f9 ha promesso: \u201cTutto ci\u00f2 che scioglierai sulla terra, sar\u00e0 sciolto nei cieli\u201d (Mt 16,9). Egli attinge questo \u201csurplus\u201d di misericordia divina, che ottiene non solo il perdono dei peccati ma anche la remissione delle pene temporali ad essi legate, dall\u2019infinito tesoro spirituale della Chiesa, costituito dal sacrificio di Cristo sulla croce e dai meriti di Maria SS.ma e di tutti i santi.<\/p>\n<p><strong>In un mondo cos\u00ec segnato dalla corporeit\u00e0, \u00e8 difficile immaginare che si possano ottenere benefici per l\u2019anima. Eppure l\u2019indulgenza ricorda a tutti che c\u2019\u00e8 una dimensione interiore che deve essere coltivata\u2026<br \/>\n<\/strong>\u00c8 oggi quanto mai urgente ritrovare la dimensione spirituale, in un contesto che in ogni modo tende a mettere al primo posto, invece, i desideri del corpo, cos\u00ec che a volte abbiamo la sensazione di essere ripiegati sulle cose della terra e sempre pi\u00f9 incapaci di alzare gli occhi al cielo. Le indulgenze sono un prezioso strumento che ci aiuta a riscoprire questa dimensione spirituale.<\/p>\n<p><cite>Penso alle indulgenze che possiamo facilmente conseguire durante la giornata attraverso semplici pratiche, per esempio recitando una giaculatoria, compiendo un piccolo gesto penitenziale o un atto di carit\u00e0, dedicando un breve tempo per la lettura di un brano delle Scritture.<\/cite><\/p>\n<p>Tutti questi atti, ai quali \u00e8 connessa l\u2019indulgenza parziale come previsto dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/tribunals\/apost_penit\/documents\/rc_trib_appen_doc_20020826_enchiridion-indulgentiarum_lt.html\"><em>Enchiridion indulgenziarum<\/em><\/a>, ci aiutano a mantenere il nostro cuore sintonizzato con quello di Ges\u00f9, a non farci distrarre dalle numerose occupazioni che scandiscono la nostra giornata. Questo vale a maggior ragione nel caso dell\u2019indulgenza plenaria legata al Giubileo. Prendiamo solo l\u2019immagine del pellegrinaggio, fin da subito indissolubilmente legata alle pratiche giubilari: chi si mette in cammino intraprende (anche fisicamente) un\u2019esperienza di conversione, di ri-orientamento della propria vita verso la santit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_962385\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p id=\"caption-attachment-962385\" class=\"wp-caption-text\">(Foto Siciliani-Gennari\/SIR)<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Ma l\u2019indulgenza non riguarda soltanto l\u2019aspetto spirituale?<\/strong><br \/>\nLa pratica delle indulgenze riesce a coniugare in splendida sintesi entrambe le dimensioni della persona: quella spirituale e quella corporale. Sarebbe infatti altrettanto riduttivo prediligere esclusivamente l\u2019aspetto spirituale, ignorando del tutto i bisogni fisici e materiali che tutti noi abbiamo. La sapienza della Chiesa ha sempre insegnato il giusto equilibrio tra le due componenti e non a caso, nelle Disposizioni emanate dalla Penitenzieria Apostolica per l\u2019ottenimento dell\u2019indulgenza nel prossimo Anno Santo, essa viene concessa, per esempio, a quanti compiono opere di carit\u00e0 e di misericordia, anche corporale, nei confronti dei fratelli. Potremo cos\u00ec realizzare l\u2019auspicio di Papa Francesco di \u201cessere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio\u201d .<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 tra le opere di penitenza \u00e8 stata prevista anche l\u2019astinenza di almeno un giorno da futili distrazioni \u201creali ma anche virtuali, indotte ad esempio dai media e dai social network\u201d?<br \/>\n<\/strong>Distaccarsi per un certo tempo dalle nostre tante occupazioni, talvolta superflue, e dagli innumerevoli stimoli che la societ\u00e0 odierna ci propone, soprattutto attraverso i dispositivi digitali e i social network a cui difficilmente rinunciamo, significa fermarsi a riscoprire quell\u2019\u201c<em>unum necessarium<\/em>\u201d indicato da Ges\u00f9: \u201cMarta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c\u2019\u00e8 bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u201d (Lc 10,41-42). Si tratta di un esercizio assai utile, una pratica di penitenza che, tuttavia, non deve essere intesa come fine a s\u00e9 stessa: essa vuole permetterci di fissare lo sguardo su Ges\u00f9 Cristo lasciando da parte tutto il resto. Il fine di una auspicata riscoperta del silenzio e dell\u2019interiorit\u00e0, infatti, non \u00e8 un ripiegamento sterile su di s\u00e9, ma la predisposizione all\u2019incontro con Colui che ci viene ad abitare. La nostra cella interiore \u2013 come tanti santi e mistici hanno indicato la nostra intimit\u00e0 \u2013 diventa cos\u00ec una \u201cporta santa\u201d spalancata verso il Cielo.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 anche un\u2019opportunit\u00e0 per riappropriarsi del tempo troppe volte mal impiegato?<br \/>\n<\/strong>L\u2019astinenza dalle futili distrazioni \u00e8 anche un invito a restituire valore al tempo. Esso \u00e8 l\u2019unico bene che non possiamo acquistare.<\/p>\n<p><cite>Spesso ci lamentiamo di non aver mai tempo per pregare o per ritagliarci dello spazio per stare da soli con il Signore. Ma se proviamo a riflettere quanti minuti sprechiamo durante le nostre giornate, ci rendiamo conto di come avremmo potuto amministrare diversamente il nostro tempo e di quanti momenti avremmo potuto dedicare a Dio e al prossimo!<strong>\u00a0<\/strong><\/cite><\/p>\n<p><strong>L\u2019indulgenza plenaria ha un grande valore anche per le anime del Purgatorio?<br \/>\n<\/strong>Il fondamento teologico delle indulgenze risiede nella dottrina della\u00a0<em>communio sanctorum<\/em>, perch\u00e9 esse attingono a quel tesoro inesauribile di grazia costituito dai meriti di Cristo, della Vergine Maria e di tutti i martiri e i santi che popolano la storia bimillenaria della Chiesa, in una sorta di commercio tutto spirituale. Questo collegamento tra la Chiesa pellegrinante sulla terra e la Chiesa trionfante in paradiso si apre anche alla Chiesa purgante, formata dai battezzati che devono ancora compiere un cammino di purificazione prima di giungere alla piena visione beatifica.<\/p>\n<p>La Chiesa prevede perci\u00f2 fin dalle origini la possibilit\u00e0 di applicare l\u2019indulgenza non per s\u00e9 stessi, bens\u00ec a favore di un defunto.<\/p>\n<p>Si tratta di un gesto altissimo di piet\u00e0 e di amore, che non si pone in contrasto con la libert\u00e0 personale \u2013 si pu\u00f2 ottenere l\u2019indulgenza solo per s\u00e9 o per un fedele defunto, non per un altro uomo ancora in vita che, in quanto creato libero, pu\u00f2 scegliere personalmente di accogliere o meno il dono della misericordia \u2013 ma che realizza un vincolo di carit\u00e0 per quanti non possono pi\u00f9 meritare sulla terra.<\/p>\n<aside class=\"download type-attachment\">&nbsp;<\/p>\n<\/aside>\n<div class=\"sidebar\">\n<div id=\"agens-2006526503\" class=\"agens-siderbar-interno-1\">\n<div id=\"agens-102942678\" class=\"banner\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<aside class=\"tags\">\n<dl class=\"topic\">\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<\/aside>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Riccardo Benotti &#8220;Il fedele che adempie alle condizioni stabilite e ottiene l\u2019indulgenza \u00e8 come se uscisse di nuovo, in quel momento, dal fonte battesimale, tornando cio\u00e8 allo stato di grazia originale del Battesimo&#8221;. 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