{"id":10046,"date":"2023-06-07T11:51:24","date_gmt":"2023-06-07T09:51:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/?p=10046"},"modified":"2024-11-06T18:20:09","modified_gmt":"2024-11-06T17:20:09","slug":"la-valle-dellaso-alla-scoperta-dei-borghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/2023\/06\/la-valle-dellaso-alla-scoperta-dei-borghi\/","title":{"rendered":"La Valle dell&#8217;Aso, alla scoperta dei borghi"},"content":{"rendered":"<p>VALDASO &#8211; La Valle dell\u2019Aso, \u00e8 un&#8217;area suggestiva composta da appezzamenti a bosco, vigneti, frutteti, orti e con un buon livello di vivibilit\u00e0. Il fiume da cui prende il nome, dal latino Asis, nasce a Foce e si snoda lungo la valle per 63 km e va poi a sfociare nel mare Adriatico all\u2019altezza del comune di Pedaso. In ogni stagione dell\u2019anno, in questa meravigliosa valle, il clima \u00e8 gradevole e gli scenari suggestivi. Il panorama spazia infatti dal mare dalle tinte sempre pi\u00f9 intense, verso la montagna fra colori autunnali, dal giallo, all\u2019ocra, dal verde bosco al marrone. Gli scenari invernali delle colline e le cime innevate sono unici, passando dai toni del bianco, al rosa della valle in primavera con i pescheti in fiore. Sul lato destro, seguendo la corrente del fiume s&#8217;incontrano i territori comunali della Provincia di Ascoli Piceno: Comunanza, Force, Rotella, Montedinove, Montalto delle Marche, Carassai, Montefiore dell&#8217;Aso. Verso il mare Adriatico il fiume Aso solca due comuni della Provincia di Fermo: Campofilone e Pedaso. Sul versante sinistro, sempre secondo il corso delle acque della sponda settentrionale della provincia di Fermo, incontriamo: Montefortino, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria, Montelparo, Monte Rinaldo, Ortezzano, Monte Vidon Combatte, Petritoli, Monterubbiano, Moresco, Lapedona, Altidona. Cosa vedere e cosa fare in quella che \u00e8 considerata come la pi\u00f9 bella Valle del Piceno? Facciamo un piccolo, piccolissimo viaggio alla scoperta di solo alcune tra queste bellissime localit\u00e0, quelle pi\u00f9 ad est, vicine al mare. Ovunque, ogni borgo custodisce nelle sue chiese e pinacoteche molti tesori artistici ed ognuno possiede strutture medievali intatte e carismatiche. Vi si intervallano nel paesaggio, scorci di immutata bellezza con una densit\u00e0 abitativa modesta, in armonia con l\u2019ambiente circostante. In primavera i Monti Sibillini ancora innevati fanno da sfondo ad uno scenario dai colori incantevoli: case coloniche sparse come piccole greggi, boschi, calanchi, frutteti in fiore, vigneti, orti e campi ben curati.<br \/>\nPartendo dal mare si incontra <strong>Pedaso<\/strong>, famosa per le sue piccole spiagge sassose e calette nascoste. Un&#8217;agevole pista pedo-ciclabile percorre tutto il litorale, da Nord a Sud denominato dei Cantautori\u201d. Incantevole la chiesa Santa Maria e San Pietro Apostolo, la chiesa vecchia di San Pietro chiamata affettuosamente \u201c La chiesolina\u201d.<br \/>\nAltrettanto incantevole \u00e8 l\u2019entroterra con l\u2019area floristica protetta: la \u201cCuma\u201d del Monte Serrone. Salendo incontriamo <strong>Campofilone<\/strong>, antico borgo piceno con vista sul mare Adriatico e sulla valle del fiume Aso. Celebre per la preparazione dei maccheroncini, una variet\u00e0 di pasta all&#8217;uovo, vanto e ricchezza del paese, cui \u00e8 dedicata anche una sagra che si svolge nella prima met\u00e0 di agosto. Interessante visitare la chiesa Abbaziale di San Bartolomeo dell&#8217;XI\u00b0 secolo in cui vi si trova il Museo archeologico e liturgico, come pure la Chiesa di San Patrizio e le porte di accesso del borgo antico con volte a botte.<br \/>\nA 411 mt dal livello del mare <strong>Montefiore dell\u2019Aso<\/strong>. In questo borgo antico si pu\u00f2 ammirare il Polittico di Carlo Crivelli nel Polo museale San Francesco. Nei suoi sei pannelli compare la Maddalena, la rappresentazione della Santa con il celebre sguardo di profilo, sorridente ed ammiccante, \u00e8 un\u2019opera di rara bellezza e seduzione. Il paesino \u00e8 famoso anche per l&#8217;infiorata che si svolge in occasione del Corpus Domini, (10 ed 11 giugno). Da non perdere la visita alla Chiesa di San Francesco, del 1303, che fu cambiata di orientamento e ristrutturata nel 1600. La Collegiata di Santa Lucia, patrona di Montefiore, fu riedificata nel 1800.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Panorama-sulla-Vallata-dellAso.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10047\" src=\"https:\/\/www.lavocedellemarche.it\/wordpress\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Panorama-sulla-Vallata-dellAso-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Panorama-sulla-Vallata-dellAso-300x225.jpg 300w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Panorama-sulla-Vallata-dellAso-768x576.jpg 768w, https:\/\/lavocedellemarche.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Panorama-sulla-Vallata-dellAso.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E poi <strong>Carassai<\/strong>. \u00c8 il paese ideale per le lunghe passeggiate: dai giardini pubblici si attraversa il Castello Nuovo percorrendo vie quattrocentesche o i suggestivi camminamenti militari. Si sale poi fino al Castello Vecchio: la cittadella medioevale protagonista delle dispute territoriali tra Fermani ed Ascolani. Va ricordata la chiesa di S. Maria e del Buon Ges\u00f9 del 1470, la chiesa di San Lorenzo martire del 1424, l&#8217;Oratorio di Santa Monica del 1699, la Chiesa di Sant&#8217;Angelo in Piano collocata intorno all&#8217;anno Mille e la chiesa rurale Santa Maria delle Grazie del 1850. A 4 km dal paese di Carassai si erge inoltre il Castello di Monte Varmine del XIV\u00b0 secolo, uno dei rari esempi di fattoria fortificata del piceno.<br \/>\nScendendo da Carassai e attraversando il fiume Aso, sul versante opposto della vallata troviamo un altro paese-gioiello, <strong>Monte Rinaldo<\/strong> \u2013 Qui, in localit\u00e0 \u201cLa Cuma\u201d, alla fine degli anni \u201950 fu scoperto un Santuario di et\u00e0 tardo-repubblicana-ellenistica, databile tra il II\u00b0 e il I\u00b0 sec. a.C. che i romani costruirono probabilmente per la presenza di una sorgente d\u2019acqua, forse termale. Approfondite ricerche mettono in relazione il santuario con Novana, la citt\u00e0 scomparsa del Piceno e di cui \u00e8 incerta perfino l\u2019ubicazione. Un tempo l\u2019Aso era un maestoso fiume navigabile e il complesso sacro era probabilmente destinato alle pratiche della \u201csanatio\u201d. Gli scavi archeologici hanno restituito molti elementi architettonici ed oggetti decorativi conservati nel Museo Archeologico del Santuario Ellenistico di Cuma.<br \/>\nPoi <strong>Ortezzano<\/strong> \u2013 Il paese ha origini antiche e conserva interessanti testimonianze del suo passato. Nella locale Chiesa di Santa Maria si pu\u00f2 ammirare un dipinto su tavola di Giovanni e Vincenzo Pagani del 1509, una via Crucis di Sebastiano Conca da Gaeta, un organo del 1747 dell\u2019organaro Giuseppe Attili, alcuni interessanti vetri policromi e un\u2019iscrizione dorata di Dante Alighieri sul cornicione.<br \/>\n<strong>Monte Vidon Combatte<\/strong> \u2013 \u00c8 uno dei paesi pi\u00f9 piccoli della Valle dell\u2019Aso. Offre molte bellezze naturali in un ambiente intatto con piacevoli viste panoramiche dai monti al mare. Il paese conserva ancora il suo aspetto medievale, grazie ai resti di antiche mura. \u00c8 un sito tranquillo e affascinante, con le sue stradine e i numerosi vicoli. Patrono del paese: San Biagio.<br \/>\n<strong>Petritoli<\/strong> &#8211; La sagoma del paese svetta sulla Valle dell\u2019Aso. Il nucleo storico si raccoglie intorno alla Torre Civica, l\u2019antica porta di accesso, i palazzi restaurati, i viali alberati e il piccolo gioiello barocco del Teatro dell\u2019Iride che lasciano il visitatore, affascinato. Non mancano alcuni interessanti pittori locali: Alceste Lucentini, Giuseppe Rinaldo Basili, Marco Monaldi.<br \/>\nA <strong>Monterubbiano<\/strong> si consiglia la visita al Polo Culturale San Francesco, Il Teatro Pagani, il Palazzo Comunale con la Quadreria Comunale e il Palazzo Calzecchi Onesti. Interessanti sono anche la Chiesa di S. Maria dei Letterati e la Chiesa di S. Agostino, che custodisce quattro tavole centinate e due medaglioni dello stesso artista.<br \/>\nDa non perdere la visita a <strong>Moresco<\/strong> &#8211; Definito uno dei Borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia dal 2001. Il centro storico ha una sua atmosfera medioevale data da castello e da una Torre Eptagonale alta ben 25 metri, edificata nel secolo XIII\u00b0. La piazza ha un bel portico e il Palazzo Comunale conserva una grande pala d\u2019altare dipinta dal noto Vincenzo Pagani. Patrono di Moresco: San Lorenzo martire.<br \/>\nA L<strong>apedona<\/strong> da vedere la Chiesa di S.Giacomo e Quirico del XIV sec., la Chiesa di San Nicol\u00f2 del XVII-XVVIII secolo la Chiesa di S. Lorenzo. Poi le Chiese fuori le mura, quella di San Quirico e quella di S. Pietro e le chiese della Madonna Man\u00f9 risalente all\u2019XI sec. e di S. Maria degli Angeli<br \/>\nIl giro chiude ad Altidona e Marina d\u2019Altidona &#8211; Piccolo borgo medioevale dove si pu\u00f2 ammirare la tavola ad olio della Madonna in trono con il Bambino, dipinta nel XVI\u00b0 secolo dal pittore locale Vincenzo Pagani e con la sua graziosa Marina di Altidona dalle spiagge ghiaiose. Nella parte collinare del paese, si trova la Fototeca provinciale di Fermo che ha attualmente raccolto, inventariato e catalogato 6000 immagini e dispone di ben quarantamila scatti fotografici. Numerose le Mostre fotografiche dai contenuti storici e contemporanei. Santo Patrono: San Ciriaco Diacono e martire. \u2022<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VALDASO &#8211; La Valle dell\u2019Aso, \u00e8 un&#8217;area suggestiva composta da appezzamenti a bosco, vigneti, frutteti, orti e con un buon livello di vivibilit\u00e0. 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